Questo sito può funzionare solo con JavaScript abilitato.
Verificate nel vostro browser le opzioni di abilitazione di JavaScript.

www.giuseppesantonocito.it
Il placebo funziona anche senza inganno



Il placebo funziona anche senza inganno




Generale - 26/12/10

Per molti di noi, la parola placebo è sinonimo d'inganno e suggestione: funziona perché si crede di assumere una medicina vera. Ma un nuovo studio fa traballare quest'assunto.

Ricercatori a Harvard hanno mostrato che il placebo funziona anche quando somministrato senza l'inganno in apparenza necessario.

Il placebo, ovvero la finta pillola, è usato di solito nei test clinici come controllo, come base di raffronto per vedere quanto è efficace rispetto a un medicamento "vero". Pur non contenendo alcun ingrediente attivo, i pazienti spesso vi rispondono positivamente e i dati sull'efficacia del placebo sono così allettanti che molti medici (uno studio USA stima fino al 50%) dà il placebo di nascosto ai loro ignari pazienti.

Dato che un inganno di questo tipo è discutibile sul piano etico, il professor T. Kaptchuk si è unito a dei colleghi per vedere se il potere del placebo potesse essere sfruttato in modo aperto e onesto. Per sottoporre a test la sua ipotesi, ha diviso in due gruppi 80 pazienti con colon irritabile: il primo gruppo, di controllo, non ha ricevuto alcun trattamento, mentre il secondo ha ricevuto un trattamento finto apertamente descritto come "pillole di zucchero" e con la raccomandazione di prenderne due volte al giorno.

"Non solo abbiamo chiarito che queste pillole non contenevano alcun principio attivo ed erano fatte di sostanze inerti" dice Kaptchuk, "ma abbiamo proprio scritto 'Placebo' sui flaconi. Abbiamo spiegato loro che non era nemmeno necessario che credessero nell'effetto placebo, dovevano prenderle e basta".

Per 3 settimane i pazienti sono stati monitorati. Alla fine di questo periodo circa il doppio dei pazienti trattati con il placebo ha riferito una riduzione adeguata dei sintomi rispetto a quelli nel gruppo di controllo (59% contro il 35%). Inoltre, i pazienti che hanno preso il placebo sono migliorati con una velocità doppia rispetto al gruppo di controllo e all'incirca uguale a quella prodotta dai più potenti medicamenti in uso per questa sindrome.

"Non pensavo che avrebbe funzionato" svela uno degli autori. "Mi sono sentito strano a prescrivere apertamente un placebo ma, con mia sorpresa, sembra aver funzionato per molti di loro".

Gli autori sono cauti e riconoscono che si tratta solo di un piccolo studio a portata limitata, che però apre la porta alla nozione che il placebo può essere efficace anche senza inganno, un'ipotesi da verificare in esperimenti più ampi e su altri tipi di disturbi.

"Ad ogni modo questi risultati suggeriscono che il solo pensare che qualcosa fa bene può portare benefici allo svolgersi del rituale medico. Non vedo l'ora di studiare più a fondo questo fenomeno: il placebo funziona anche se il paziente sa che è un placebo".

Forse sarebbe meglio che sentisse anche il parere di qualche psicologo.

Bibliografia

T. Kaptchuk et al. 2010. Placebos without Deception: A Randomized Controlled Trial in Irritable Bowel Syndrome. PLoS ONE .
CONDIVIDI

         


Categorie:




Articoli recenti:


Società 13/12/18
Società 14/08/18
Video 28/06/18


Archivi:




Se ti è piaciuto il contenuto di questa pagina, invia la tua email per restare aggiornato tramite newsletter:







Link:

MAPPA DEL SITO

PRIVACY POLICY
Mi trovi su:

FACEBOOK

TWITTER

LINKEDIN
Usiamo i cookies ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) per rendere più personale la tua esperienza di navigazione.
Continuando la navigazione nel sito o cliccando "Accetto" darai automaticamente il tuo consenso.


Accetto


Cliccare qui per ulteriori informazioni