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Paranoia, delirio, ideazione persecutoria, Psicologo Firenze
   
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Paranoia, delirio, ideazione persecutoria

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PuntoOrigine del termine
Altolà! L'etimologia del termine paranoia significa "vicino alla mente" o "fuori dalla mente" e indica, in forma generale, un sistema di idee o convinzioni che si discostano dalla realtà così come viene comunemente percepita. Di solito si usa questa parola per riferirsi a idee di tipo persecutorio: il paranoico è convinto che qualcuno ce l'abbia con lui o gli stia dando la caccia, quando entra in un locale si sente tutti gli occhi addosso, ha sospetti sulla fedeltà del partner oppure è convinto che in sua assenza gli altri parlino male di lui.

PuntoDelirio e paranoia
Se volessimo restare aderenti all’etimo, "paranoia" dovrebbe significare però qualunque tipo di convinzione erronea, non solo di tipo persecutorio. Ma siccome nel tempo è invalso l'uso di questo termine limitatamente agli aspetti persecutori, per evitare confusioni in senso clinico si preferisce oggi parlare di delirio, termine che ha riacquistato una caratteristica di generalità.

Un delirio può quindi avere per tema un'ideazione persecutoria, ma anche la convinzione di avere un talento non riconosciuto, di essere una personalità religiosa o un dio, una gelosia, o la convinzione che un'altra persona si sia innamorata del soggetto delirante. Alcune di queste idee possono essere verosimili, ma diventano deliri nel momento in cui si scontrano con la realtà, soprattutto delle altre persone, che ne sottolineano continuamente la bizzarria e l’incongruenza.

Cercare di convincere un soggetto delirante dell'infondatezza delle sue convinzioni può essere un’esperienza molto frustrante. Il delirante può apparire per il resto una persona equilibrata, eppure essere intimamente convinto che la sua ex, ad esempio, anche se è stata lei a lasciarlo, sia ancora innamorata di lui. Le conseguenze potranno essere tentativi e comportamenti di riavvicinamento ripetuti, che presto infastidiranno e preoccuperanno l'interessata, e a nulla varranno i tentativi di spiegazione da parte della stessa, dei parenti, dei familiari, degli amici. Alcuni episodi che oggi sono perseguibili come reato di stalking si devono a forme di delirio come questa.

Anche se in letteratura e nella documentazione clinica si preferisce parlare di deliro di persecuzione, il sostantivo "paranoia" e il suo aggettivo "paranoico" sono ancora usati, sia nel parlare comune che dagli addetti ai lavori. Nel gergo giovanile si parla invece di "paranoia" in senso improprio, per riferirsi a paure, angosce oppure a vere paranoie.

PuntoAlcuni quadri e disturbi relativi all’ideazione persecutoria
Come molti tipi di sintomi, anche le idee persecutorie possono assumere diversa gravità e intensità, ed essere presenti isolatamente o in associazione ad altri sintomi. È possibile ad esempio una condizione grave di schizofrenia paranoide, dove deliri persecutori coesistono con deliri di altro tipo e allucinazioni uditive, angoscia e rabbia. Ma questa è una condizione grave e relativamente poco diffusa.

Esiste poi il disturbo paranoide di personalità, caratterizzato da un quadro pervasivo di sfiducia e sospettosità, che porta a interpretare le intenzioni altrui come malevole. Gli individui con questo disturbo presumono che gli altri, anche familiari, amici e colleghi, li sfruttino, li danneggino o li ingannino, anche quando non esistono prove in tal senso. Provano costantemente risentimento e sono incapaci di dimenticare insulti e offese subite, perché ciò avvalora la tesi che gli altri ce l’abbiano con loro. Com'è facile intuire, queste persone hanno grande difficoltà ad andare d'accordo con gli altri, perché qualunque relazione è vissuta come pericolosa, a causa della loro eccessiva sospettosità e ostilità.

A parte questi casi più gravi, idee di tipo persecutorio meno gravi possono trovarsi anche in altri tipi di sindromi, ad esempio in associazione a un disturbo d'ansia. Se entrando in un locale si ha la sgradevole sensazione di avere tutti gli occhi addosso, ciò non significa che si è paranoici, ma che percepisce quella situazione come pericolosa.

PuntoPericolo, rabbia e aggressività
Dal punto di vista psicologico, in fondo, l'ideazione persecutoria si riduce a questo: una chiara e netta percezione di pericolo imminente o sempre in agguato. Questa percezione può essere "fredda", ovvero non associata ad ansia né paura, come nel caso del reduce di guerra che in città vede cecchini appostati su ogni tetto: non ne ha paura, ma "sa" che ci sono. Oppure può essere caratterizzata da rabbia e continuo desiderio di rivalsa nei confronti dei presunti aggressori. Il paranoico aggressivo può essere un individuo pericoloso dal punto di vista sociale, come una mina innescata sempre sul punto di esplodere.

Di sfuggita è possibile affermare che molti presunti casi di mobbing lavorativo possono essere ricondotti a idee persecutorie da parte del "mobbizzato".

Per concludere, è bene ricordare che l'uso di sostanze, specialmente psicostimolanti quali cocaina e amfetamine ed ecstasy, possono facilmente provocare o slatentizzare (portare alla luce ciò che prima era nascosto, latente) delle psicosi e sviluppare deliri paranoici e di altro tipo.

(articolo disponibile anche su Medicitalia.it)

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psicoterapia e consulenza breve

Psicologo Firenze e Signa, Psicoterapia breve e consulenza psicologica


Può trattarsi di attacchi di panico, disturbi alimentari, della cura della depressione, di una coppia di genitori che non riesce a comunicare con il figlio adolescente. O di una terapia di coppia per incomprensione fra partner. O del ragazzo che a scuola non rende come dovrebbe e ha difficoltà a fare nuove amicizie. Oppure di qualcuno che non soffre di una patologia, ma avrebbe bisogno di consulenza od orientamento su una questione specifica.

Psicoterapia breve e consulenza psicologica a Firenze e Signa

Alcune persone si rassegnano a combattere per anni con questi problemi, oppure se ne ritrovano all'improvviso sopraffatte senza aspettarselo. "Tanto capita sempre agli altri".

A volte si è riluttanti all'idea di cercare aiuto per sbarazzarsi delle sensazioni, degli stati emotivi e dei pensieri che tengono bloccati, impedendo di progredire.

Nei miei studi di psicologo a Firenze e Signa, questo è un commento frequente che ascolto: "Sa, dottore, per me è stato così difficile decidermi a venire... l'ho fatto proprio perché non potevo farne a meno, altrimenti non sarei venuto".

Se questo è il tuo dilemma, ecco una semplice domanda. Quale delle due alternative è preferibile:

1.non cercare aiuto, e continuare a tentare di risolvere il problema nello solito modo, anche se finora non ha funzionato, oppure:
2.cercare l'aiuto professionale di un esperto, dando a se stessi una nuova possibilità?

A questo proposito la ricerca dice che le persone che cercano aiuto per le difficoltà psicologiche stanno meglio dell'80% di coloro che non lo fanno e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

Scopri come la terapia breve strategica può aiutarti a migliorare le relazioni con le altre persone, risolvere i problemi psicologiche e personali e migliorare la qualità della vita.

Giuseppe Santonocito è psicologo psicoterapeuta e riceve a Firenze e Signa, vedi la sezione contatti.

Altri comuni limitrofi serviti sono Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Empoli, Fiesole, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Poggio a Caiano, Prato, Scandicci, Sesto Fiorentino.

Leggi ulteriori informazioni sull'intervento.

Leggi anche l'articolo sul problem solving strategico.

Bibliografia:

Lambert M J, Vermeersch D A, 2002. Effectiveness of Psychotherapy. In Elsevier Encyclopedia of Psychotherapy, 709-714, Elsevier Science, USA.



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