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Educazione e psicologia, Psicologo Firenze
   
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Educazione e psicologia

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PuntoL'educazione permissiva
La psicologia può essere utilizzata con successo per migliorare i rapporti all'interno della famiglia, ad esempio fra genitori e figli. Tuttavia, è bene saper distinguere fra le varie possibilità d'aiuto esistenti.

Bambina Intorno agli anni 60/70, ebbe un grande successo di pubblico la cosiddetta educazione permissiva, secondo la quale i figli non andrebbero mai ripresi né puniti, onde evitare irreparabili traumi. A posteriori, e visti i risultati, è possibile dire che si è trattato di un errore. Il processo educativo è equivalente a un apprendimento, e chi apprende ha bisogno di sapere se ciò che sta facendo è accettabile oppure no.

I figli devono essere lodati quando agiscono bene, e ripresi quando si comportano male, ma bisogna farlo nella maniera appropriata.

E qual è la maniera appropriata?

PuntoGli errori della scienza?
Cerchiamo prima di rispondere a un'altra domanda. Com'è possibile che sia stato commesso un errore così madornale, come quello dell'educazione permissiva? Le cause possono essere fatte risalire a una collusione, una complicità creatasi fra parti diverse. Da un lato, il periodo storico in cui i rapporti di potere tradizionali venivano messi in discussione: gli anni delle prime contestazioni giovanili, dei figli dei fiori, ecc. Dall'altro, l'atteggiamento comodo e lassista (leggi: irresponsabile) di tanti genitori, che trovavano più comodo metter la testa sotto la sabbia, piuttosto che prendersi in prima persona la responsabilità di crescere i figli e farne persone adulte.

Spesso ci si lamenta che, sugli argomenti a carattere scientifico, i grandi mezzi di comunicazione diffondono e danno enfasi a notizie che si contraddicono, a distanza di tempo. Non è infrequente venire a sapere che qualcosa fa male, quando l'anno scorso ci avevano detto che faceva bene. Il disappunto per queste contraddizioni è comprensibile, ma ci si scorda con troppa facilità che, per ogni errore, vi sono state mille scoperte valide, che hanno prodotto un progresso delle nostre condizioni di vita. È la stessa fallacia indotta dai media con l'invenzione della malasanità: mostrando anche un solo caso di cure sbagliate, si genera nell'opinione pubblica il terrore che tutto il sistema sanitario sia ormai sull'orlo del collasso, e che si deve aver paura a farsi curare.

La natura umana, è dimostrato, si lascia impressionare più dalle notizie negative che da quelle positive. È come se fossimo tutti pervasi da un certo pessimismo di fondo. Il cronista sa bene quali sono le "notizie che fanno notizia", e preferisce lasciar passare con più frequenza quelle, a spese di una visione più equanime ed equilibrata della realtà.

Rispetto ad altri sistemi di pensiero, la scienza incorpora un meccanismo di autocorrezione degli errori. Fa parte del modo di procedere della ricerca scientifica, il rendere pubblici e criticabili i propri risultati. Quando scopre che qualcosa non funziona, lo cambia. A conti fatti, è la maniera più razionale di procedere, certamente molto più intelligente che perseverare nell'errore. Ma i media trovano più comodo lasciar credere che la scienza sia infallibile, e quando sbaglia, il demerito va a lei, non a chi aveva creato o alimentato troppe aspettative.

PuntoCome educare i nostri figli
Tornando al tema dell'educazione, qual è la maniera appropriata di riprendere i figli? Il punto fondamentale su cui dovrebbe basarsi ogni modello d'educazione è giudicare sempre i comportamenti invece dell'identità.

Se nostro figlio fa qualcosa di sbagliato, dovrò riprenderlo subito dicendogli: "Ti sei comportato in maniera sbagliata" e non: "Sei uno stupido", oppure "Sei sbagliato". Ciascuno di noi impara presto che i comportamenti sono più facili da cambiare dell'identità. Perciò, dire: "Sei uno stupido" equivale ad aggiungere in modo implicito: "...e quindi non c'è molto da fare, perché sei stupido". Criticando invece il solo comportamento, si ammette la possibilità - anzi, l'aspettativa - che la prossima volta starai più attento a non sbagliare.

Un altro punto importante è il commisurare la durezza della critica e la punizione alla gravità del fatto commesso. A volte, noi genitori troviamo più facile lasciarci andare alla solita sfuriata tanto per la mancanza grave quanto per l'innocua marachella. Questo è profondamente sbagliato e diseducativo, perché il ragazzo ha bisogno di sapere non solo, come dicevamo prima, se ciò che sta facendo va bene o no, ma anche in che misura. Sarà quindi opportuno adeguare le conseguenze dell'errore alla sua effettiva gravità. Sarebbe sbagliato trattare allo stesso modo l'essersi dimenticato di lavarsi le mani, e l'aver dato un calcio al fratellino. Eppure, è una cosa che accade abbastanza di frequente.

Infine, terzo punto, si dovrebbe fare in modo che il bilancio fra lodi e critiche penda sempre in favore delle lodi. Ciò che i figli vogliono è l'attenzione dei genitori. Sono disposti a qualunque cosa pur di averla, anche a comportarsi male: tanto vale che la maggior parte di quest'attenzione sia concessa come conseguenza di comportamenti appropriati.

Perciò sarà opportuno stabilire poche regole, semplici e chiare, dalle quali sia subito evidente cosa è ammissibile e cosa non lo è, e concedere ricompense e gratificazioni solo a ragion veduta. La famosa meritocrazia, di cui tutti parlano, ma che nei fatti è sempre più svilita da una cultura dove sembra meglio ciò che è gratis.

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psicoterapia e consulenza breve

Psicologo Firenze e Signa, Psicoterapia breve e consulenza psicologica


Può trattarsi di attacchi di panico, disturbi alimentari, della cura della depressione, di una coppia di genitori che non riesce a comunicare con il figlio adolescente. O di una terapia di coppia per incomprensione fra partner. O del ragazzo che a scuola non rende come dovrebbe e ha difficoltà a fare nuove amicizie. Oppure di qualcuno che non soffre di una patologia, ma avrebbe bisogno di consulenza od orientamento su una questione specifica.

Psicoterapia breve e consulenza psicologica a Firenze e Signa

Alcune persone si rassegnano a combattere per anni con questi problemi, oppure se ne ritrovano all'improvviso sopraffatte senza aspettarselo. "Tanto capita sempre agli altri".

A volte si è riluttanti all'idea di cercare aiuto per sbarazzarsi delle sensazioni, degli stati emotivi e dei pensieri che tengono bloccati, impedendo di progredire.

Nei miei studi di psicologo a Firenze e Signa, questo è un commento frequente che ascolto: "Sa, dottore, per me è stato così difficile decidermi a venire... l'ho fatto proprio perché non potevo farne a meno, altrimenti non sarei venuto".

Se questo è il tuo dilemma, ecco una semplice domanda. Quale delle due alternative è preferibile:

1.non cercare aiuto, e continuare a tentare di risolvere il problema nello solito modo, anche se finora non ha funzionato, oppure:
2.cercare l'aiuto professionale di un esperto, dando a se stessi una nuova possibilità?

A questo proposito la ricerca dice che le persone che cercano aiuto per le difficoltà psicologiche stanno meglio dell'80% di coloro che non lo fanno e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

Scopri come la terapia breve strategica può aiutarti a migliorare le relazioni con le altre persone, risolvere i problemi psicologiche e personali e migliorare la qualità della vita.

Giuseppe Santonocito è psicologo psicoterapeuta e riceve a Firenze e Signa, vedi la sezione contatti.

Altri comuni limitrofi serviti sono Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Empoli, Fiesole, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Poggio a Caiano, Prato, Scandicci, Sesto Fiorentino.

Leggi ulteriori informazioni sull'intervento.

Leggi anche l'articolo sul problem solving strategico.

Bibliografia:

Lambert M J, Vermeersch D A, 2002. Effectiveness of Psychotherapy. In Elsevier Encyclopedia of Psychotherapy, 709-714, Elsevier Science, USA.



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