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I disturbi alimentari: l'anoressia, Psicologo Firenze
   
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I disturbi alimentari: l'anoressia

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PuntoRischi e sintomatologia
Magressa estrema L'anoressia è un disturbo dell'alimentazione caratterizzato da basso peso corporeo e immagine corporea distorta. Gli individui anoressici controllano il peso mediante digiuno volontario, lassativi, vomito, esercizio fisico o altre misure restrittive, come diuretici e farmaci dimagranti. Colpisce principalmente le ragazze in età adolescente, nel mondo Occidentale, e ha uno dei più alti indici di mortalità fra tutti i disturbi mentali, con approssimativamente il 10% di morti dovute a disfunzioni ad essa legate.

Un punto fondamentale da capire è che nella quasi totalità dei casi la persona rifiuta la definizione di malata. Lei non ha una malattia, ma "è così semplicemente perché vuole esserlo". È per questo che si parla di immagine corporea distorta, ed è per questo che alcuni annoverano le forme gravi di questo disturbo nella categoria delle psicosi: perché la percezione della realtà è alterata.

L'anoressia è una malattia complessa, con componenti psicologiche, fisiologiche, neurobiologiche e sociologiche. È una malattia seria, che sottopone a forte stress gli organi e le risorse dell'organismo, particolarmente cuore e sistema cardiovascolare, producendo un rallentamento della frequenza cardiaca e l'allungamento del periodo QT. Le persone anoressiche mostrano marcati squilibri elettrochimici e un basso livello di fosfati, che portano a disturbi cardiaci, debolezza muscolare, malfunzionamento del sistema immunitario e infine alla morte.

I soggetti che sviluppano l'anoressia in giovane età, ossia la maggioranza, possono soffrire di blocchi della crescita, bassi livelli di ormoni essenziali (inclusi quelli sessuali) e livelli di cortisolo cronicamente alti. Il cortisolo è il principale ormone coinvolto nella genesi e nel mantenimento degli stati di stress. Può svilupparsi osteoporosi, dato che una nutrizione inadeguata provoca un ritardo della crescita delle strutture ossee essenziali e una bassa mineralizzazione.

Cambiamenti nella struttura e nelle funzioni cerebrali segnalano l'esordio della malattia. Vi sono indizi che l'allargamento dei ventricoli del cervello sia legato al digiuno intenso e prolungato, parzialmente reversibile quando la corretta alimentazione sia ristabilita.

Il DSM-IV riporta i seguenti sintomi per la diagnosi di anoressia nervosa:

Puntorifiuto di mantenere il peso corporeo al minimo normale, date età e altezza;
Puntopaura intensa di acquistare peso o ingrassare, anche se sottopeso;
Puntodisturbi nella percezione della propria immagine corporea;
Puntoeccessiva influenza dell'idea del peso sulla propria autoimmagine;
Puntonegazione della serietà della propria condizione;
Puntoamenorrea (scomparsa del ciclo mestruale) per almeno 3 cicli consecutivi.

PuntoCaratteristiche psicologiche
La grande quantità di ricerca condotta su questo disturbo, suggerisce che alcune tendenze nelle modalità di pensiero e alcuni tratti di personalità contribuiscano al rischio della sua insorgenza. Uno dei risultati più frequenti, è che le anoressiche tendono sempre a sovrastimare la taglia del loro corpo. Vi sono evidenze che ciò non sia semplicemente un problema di errata percezione, ma del modo in cui l'informazione percepita è valutata dalla persona. Per tale motivo, alcuni autori si sono spinti sino ad annoverare i casi di anoressia grave nella classe dei disturbi psicotici, ossia i più gravi fra i disturbi mentali (Selvini Palazzoli e altri, 1988).

Le persone anoressiche mostrano tratti specifici di personalità: alti livelli di ossessività (l'essere soggetti a pensieri intrusivi e ripetuti riguardo al cibo e al peso), volontà ascetica e restrittiva (l'essere capaci di combattere le tentazioni), alti livelli di perfezionismo (la ricerca di alti standard personali) e il bisogno di controllo sono citati in vari studi (Wonderlich e altri, 2005).

Spesso, altri tipi di disturbi mentali si associano all'anoressia, come depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, abuso di sostanze e disturbi di personalità.

La persona anoressica ha in genere una sensibilità emotiva superiore alla media, e cadefacilmente preda delle proprie sensazioni. La malattia diventa così una modalità distruttiva, escogitata per esercitare un controllo su se stesse e sull'ambiente circostante. Per mezzo della ferrea disciplina di cui è capace, anche se in modo tanto incomprensibile agli altri, l'anoressica è in grado a tenere sotto scacco e controllare l'intera famiglia.

PuntoFattori sociali e ambientali
La ricerca ha evidenziato il ruolo anche di alcuni fattori culturali, come la promozione dell'ideale di magrezza nella donna, nei paesi occidentali industrializzati.

Un recente studio epidemiologico (Lindberg e Hjern, 2003) di quasi un milione di svedesi ha mostrato che il sesso, l'etnia e lo stato socio-economico sono dei significativi indicatori del rischio di sviluppare l'anoressia. Le persone con genitori di origine non europea sarebbero esposte a un rischio minore, mentre quelle con genitori europei, bianchi e benestanti avrebbero il rischio maggiore.

Un classico degli studi sull'anoressia (Garner e Garfinkel, 1983) ha dimostrato ciò che oggi fa parte della conoscenza comune: le persone che praticano professioni dove esiste una particolare pressione motivazionale verso l'essere magri - come modelle e danzatrici - hanno più probabilità di sviluppare l'anoressia durante il corso della propria carriera.

Sebbene l'anoressia sia usualmente associata all'opulenza dei paesi occidentali, si pensa che l'esposizione ai media abbia ne causato un aumento dell'incidenza anche nei paesi non occidentali. Tuttavia, si deve notare che altre culture potrebbero non manifestare le stesse preoccupazioni fobiche sull'ingrassare, e focalizzarsi invece solo sulla magrezza.

PuntoTerapia
Uno studio recente (Hay e altri, 2003) suggerisce che la psicoterapia si rivela particolarmente indicata per il trattamento di questa malattia, inclusa la terapia della famiglia.

È importante rendersi conto che il recupero del peso e la guarigione, che in molti casi verranno richiesti da genitori preoccupati e contrariati o da altri parenti, può suscitare sentimenti oppositivi e spiacevoli nell'ammalata, che si vede togliere la sua adorata magrezza. Una paziente ha commentato l'attraversamento di questo stadio confidando al terapeuta che iniziava a sentire "nostalgia per quello stato osseo". L'anoressica impara ad affezionarsi al suo stato, perché capisce che per suo tramite riesce a controllare se stessa e il suo ambiente.

Lo stato di debilitazione dell'organismo, infatti, produce una vera e propria anestesia fisica ed emotiva, che oltre un certo limite diventa piacevole.

Quando la terapia inizia a fare effetto e i primi miglioramenti diventano visibili, amici e parenti saranno tentati di complimentarsi, usando con leggerezza la parola "ingrassata" con il significato di "stai guarendo". Ma ciò può suscitare ulteriori sentimenti di rabbia e avversione nell'interessata che, come abbiamo detto, è una persona dotata di sensibilità eccezionale.

È dunque compito del terapeuta anticipare ed evitare queste insidie, parlando ai parenti e spiegando loro come comportarsi, per facilitare il compito all'interessata e dunque lo stesso lavoro terapeutico.

(leggi anche gli altri articoli)


Bibliografia:

DSM-IV-TR, 2004. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Masson-Ravizza.

Garner DM, Garfinkel PE, 1980. Socio-cultural factors in the development of anorexia nervosa. Psychol Med, 10 (4), 647-56.

Hay P, Bacaltchuk J, Claudino A, Ben-Tovim D, Yong PY, 2003. Individual psychotherapy in the outpatient treatment of adults with anorexia nervosa. Cochrane Database Syst Rev, 4, CD003909.

Lindberg L, Hjern A, 2003. Risk factors for anorexia nervosa: a national cohort study. Int J Eat Disord, 34 (4), 397-408.

Selvini Palazzoli M, Cirillo S, Sorrentino AM, Selvini M, 1988. I giochi psicotici nella famiglia. Cortina, Milano.

Wonderlich S A, Lilenfeld L R, Riso L P, Engel S, Mitchell J E, 2005. Personality and anorexia nervosa. Int J Eat Disord, 37 Suppl, S68-71.



psicoterapia e consulenza breve

Psicologo Firenze e Signa, Psicoterapia breve e consulenza psicologica


Può trattarsi di attacchi di panico, disturbi alimentari, della cura della depressione, di una coppia di genitori che non riesce a comunicare con il figlio adolescente. O di una terapia di coppia per incomprensione fra partner. O del ragazzo che a scuola non rende come dovrebbe e ha difficoltà a fare nuove amicizie. Oppure di qualcuno che non soffre di una patologia, ma avrebbe bisogno di consulenza od orientamento su una questione specifica.

Psicoterapia breve e consulenza psicologica a Firenze e Signa

Alcune persone si rassegnano a combattere per anni con questi problemi, oppure se ne ritrovano all'improvviso sopraffatte senza aspettarselo. "Tanto capita sempre agli altri".

A volte si è riluttanti all'idea di cercare aiuto per sbarazzarsi delle sensazioni, degli stati emotivi e dei pensieri che tengono bloccati, impedendo di progredire.

Nei miei studi di psicologo a Firenze e Signa, questo è un commento frequente che ascolto: "Sa, dottore, per me è stato così difficile decidermi a venire... l'ho fatto proprio perché non potevo farne a meno, altrimenti non sarei venuto".

Se questo è il tuo dilemma, ecco una semplice domanda. Quale delle due alternative è preferibile:

1.non cercare aiuto, e continuare a tentare di risolvere il problema nello solito modo, anche se finora non ha funzionato, oppure:
2.cercare l'aiuto professionale di un esperto, dando a se stessi una nuova possibilità?

A questo proposito la ricerca dice che le persone che cercano aiuto per le difficoltà psicologiche stanno meglio dell'80% di coloro che non lo fanno e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

Scopri come la terapia breve strategica può aiutarti a migliorare le relazioni con le altre persone, risolvere i problemi psicologiche e personali e migliorare la qualità della vita.

Giuseppe Santonocito è psicologo psicoterapeuta e riceve a Firenze e Signa, vedi la sezione contatti.

Altri comuni limitrofi serviti sono Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Empoli, Fiesole, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Poggio a Caiano, Prato, Scandicci, Sesto Fiorentino.

Leggi ulteriori informazioni sull'intervento.

Leggi anche l'articolo sul problem solving strategico.

Bibliografia:

Lambert M J, Vermeersch D A, 2002. Effectiveness of Psychotherapy. In Elsevier Encyclopedia of Psychotherapy, 709-714, Elsevier Science, USA.



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