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Anima gemella: buoni motivi per NON crederci



Anima gemella: buoni motivi per NON crederci




Relazioni - 12/06/15

Credi nell'anima gemella? Che esista una persona - o solo alcune - interamente compatibili con te? Pensi che una relazione "debba funzionare" semplicemente amandosi per ciò che si è?

Se avete risposto sì, siete in buona compagnia. Secondo un sondaggio del 2011 il 73% degli americani crede di essere destinato a trovare la vera, sola, unica anima gemella fatta per loro. La percentuale è leggermente più alta negli uomini (74%) che nelle donne (71%) e più alta nelle persone sotto i 45 anni (79%), contro chi ha più di 45 anni (69%). Ma si tratta pur sempre di cifre notevoli.

Anima gemella

La maggioranza degli individui, quindi, è attaccata fortemente a un'idea fatalista in senso romantico.

Quindi la domanda è: queste persone riescono davvero a trovare l'anima gemella? E ancora più importante: vivono per sempre felici e contenti più spesso di chi non condivide la loro credenza?

La ricerca ha una risposta anche a questo quesito.

Knee nel 1988 ha condotto uno studio cercando di capire come stanno le cose. Ha confrontato la qualità delle relazioni di chi credeva nel destino in senso romantico con le relazioni di chi non ci credeva. Due tipologie di persone sono state definite dallo studio.

Vediamole di seguito.


Punto1. Le persone che credono nel destino in senso romantico (anima gemella)

Sono coloro che fin dall'inizio cercano e si aspettano principalmente reazioni emotive positive e compatibilità da un partner. Credono che o qualcosa debba scattare subito oppure ci sia poco da fare. Di conseguenza, queste persone tendono a essere molto infatuate e soddisfatte dal partner all'inizio. Ma quando i problemi iniziano inevitabilmente a sorgere, non riescono a sopportarlo e abbandonano la relazione. In altre parole, chi crede nell'anima gemella si allontana appena si rende conto che le cose non stanno più andando in modo perfetto. Ricominciano a guardarsi d'attorno e cercano qualcun altro in cui investire. Quello "vero". Dunque le loro relazioni tendono a essere intense, ma di breve durata. Spesso con un alto numero di veloci infatuazioni e uscite di una sola notte.


Punto2. Le persone che credono nella crescita (coltivare insieme)

Cercano soprattutto qualcuno con cui crescere insieme, risolvendo i conflitti man mano che si presentano. Sono convinte che sia difficile far evolvere la relazione senza un duro impegno e senza ricorrere al compromesso, anche nelle situazioni difficili. Perciò nelle fasi iniziali della relazione sono meno infatuate e meno soddisfatte dal partner. L'individuo che dà valore alla crescita non è così euforico come il fatalista del primo tipo, ma di fronte ai problemi si sente motivato a risolverli e a mantenere l'impegno preso. Di conseguenza, la relazione è di solito di durata maggiore e più soddisfacente nel tempo. Invece di rifiutare l'altro per delle piccolezze, lavora insieme a lui per crescere, per evolversi.

Altre ricerche condotte successivamente hanno confermato questi risultati. In particolare, chi crede nell'anima gemella:
PuntoSi impegna di meno verso il partner, specie quando sorgono le difficoltà.
PuntoÈ più ansioso stando in relazione.
PuntoÈ meno disposto a perdonare il partner.

Pertanto, se tutto ciò che uno cerca sono amori intensi ma passeggeri, credere nell'anima gemella gli farà comodo. Trovare tutte quelle cose in comune con l'altro, tutte quelle connessioni, sembrerà una magia. Tutto sembrerà perfetto, come deve essere. Almeno finché l'illusione non si rompe.

Perché in qualunque relazione difficoltà e incompatibilità inevitabilmente si presentano. Nessuno è perfetto e quindi nessuno è perfettamente adatto a qualcun altro. Ci vogliono impegno e motivazione per far andare avanti una relazione, nel lungo periodo. Appena si rende conto di questo, il fatalista romantico si sente disilluso, arrabbiato e si tira indietro.

Perciò quando ci si innamora troppo spesso della persona "perfetta" per disilludersi poco dopo, potrebbe essere proprio la credenza che debba esistere da qualche parte un'anima gemella quella da incolpare.

In fondo è decisamente ironico: è proprio questa credenza a far sì che le persone non riescano a trovare la persona che pensano di meritare!

Bibliografia

J. Nicholson. 2015. Why You Shouldn't Believe in Soul Mates. Psychology Today online.
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