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Disturbo bipolare: i sintomi tipici, Psicologo Firenze, Novità & commenti
   
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novità & commenti - depressione

Disturbo bipolare: i sintomi tipici

depressione - 21/05/15 - 17:54

La diffusione del disturbo bipolare riguarda approssimativamente un uomo su 100 e due donne su 100, che lo sperimentano almeno una volta nella propria vita.

Il sintomo più caratteristico è costituito dagli sbalzi di umore, ovvero il passaggio attraverso stati emotivi o umorali estremi. Si può ad esempio sentirsi euforici e pieni di energia e poi profondamente depressi, gli stati cosiddetti maniacale e depressivo. Possono anche essere presenti stati misti, di tipo diverso e mescolati assieme.

La durata di ogni stato può andare da settimane a mesi, ma può essere anche molto breve e durare giorni, ore o minuti. Si parla in questo caso di bipolarità a cicli rapidi, ultrarapidi e ultradiani.

Mania e depressione

Le formulazioni originali del disturbo bipolare (Kraepelin, ad esempio) non ponevano l'accento tanto sulle singole emozioni provate dal paziente, ma piuttosto sull'esaltazione o l'abbattimento di tutte le funzioni psichiche. Non solo dell'umore, quindi, ma anche pensiero, motivazione ecc.

Il disturbo bipolare è classificato in tipo I e tipo II. Nel tipo I l'intensità delle sensazioni è estrema. Nel tipo II, invece, le manifestazioni sono più attenuate e sfumate. In questo caso gli episodi di euforia sono definiti ipomaniacali.

Una forma ulteriore di questo disturbo, la ciclotimia, presenta intensità di sintomi ancora minore, tali da non poter essere classificati come bipolarità.

Semplificando:
PuntoBipolarità tipo I: gravità estrema.
PuntoBipolarità tipo II: gravità media.
PuntoCiclotimia: gravità lieve o moderata.

La fase più costante e presente nelle varie declinazioni di questa forma di disturbo è quella depressiva. Mentre all'altro estremo possono esserci euforia ed eccitazione, oppure no, all'estremo opposto l'umore è abbattuto, si è giù di morale, attenzione e concentrazione scarse, senza motivazione e incapaci di provare gioia per le abituali attività.

In altre parole: si può essere bipolari sia per l'alternarsi di mania e depressione, sia di normalità e depressione.

La diagnosi di disturbo bipolare è difficoltosa e complessa, eviteremo quindi di spingerci in ulteriori distinzioni.

Gli alti e bassi sperimentati in questa patologia sono molto più che sentirsi pieni di energia al mattino e svogliati al pomeriggio. Durante gli episodi più gravi, la persona può diventare totalmente incapace di gestire le attività ordinarie della propria vita.

L'esordio della malattia è solitamente verso la fine dell'adolescenza e più raramente dopo i 40 anni di età.


PuntoEpisodi maniacali

Durante la fase maniacale possono essere presenti uno o più di questi sintomi:
PuntoEuforia, eccitazione.
PuntoIrrequietezza.
PuntoComportamenti aggressivi.
PuntoIrritabilità estrema.
PuntoEloquio accelerato, parlare velocemente.
PuntoIntraprendere attività rischiose.
PuntoStimolo sessuale elevato.
PuntoPensieri accelerati.
PuntoScarsa capacità di concentrazione.
PuntoSensazione di estrema energia.
PuntoSpese eccessive per cose non importanti.
PuntoScarso bisogno di dormire.
PuntoSentimento di grande importanza personale.
PuntoScarsa capacità di giudizio.
PuntoAbuso di sostanze.


PuntoEpisodi depressivi

Durante la fase depressiva possono essere presenti uno o più di questi sintomi:
PuntoMancanza di interesse per le normali attività quotidiane.
PuntoDisperazione.
PuntoAppetito aumentato o diminuito.
PuntoSentirsi emotivamente svuotati.
PuntoSenso di colpa eccessivo.
PuntoIdeazione suicidaria.
PuntoSentirsi senza valore.
PuntoStanchezza cronica.
PuntoSmemoratezza.
PuntoDormire troppo o troppo poco.
PuntoDimagrimento o acquisto di peso.
PuntoProblemi di concentrazione.


PuntoCicli

Le varie classificazioni del disturbo bipolare si basano sul modo in cui la persona passa da un ciclo all'altro.

Alcuni pazienti sperimentano in maggior parte fasi maniacali e brevi periodi di depressione, altri passano per fasi più forti di depressione e brevi periodi di mania. Altri ancora alternano rapidamente fra le due. All'estremo, si possono avere persino delirio e allucinazioni.

In fase maniacale si può pensare (sentire) di essere la persona più importante del mondo, in quella depressiva la peggiore.


PuntoTrattamento

Come per altri tipi di disturbo mentale, le cause della bipolarità non sono completamente conosciute. Alcune condizioni mediche, come disfunzioni alla tiroide, sono note per contribuire o causare il problema. In generale si pensa possa dipendere da un misto di geni e fattori ambientali.

Le forme di trattamento consistono nella psicoterapia e nell'uso di farmaci.

La psicoterapia fa uso di strategie per insegnare alla persona a monitorare il proprio stato di umore, gestire i comportamenti e sottolineare l'importanza di attenersi alle routine quotidiane.

Da un punto di vista farmacologico sono spesso usati gli stabilizzatori dell'umore come il litio, gli antidepressivi e gli antiepilettici.

Le combinazioni di queste due forme di trattamento dipendono caso per caso.

Le persone che ricevono cure per il disturbo bipolare riescono solitamente a gestirne i sintomi nel lungo periodo. Ciò non vuol dire che si tratti di un compito facile. Uno studio ha rilevato che il 98% dei sintomi migliora molto dopo due anni. Tuttavia, lo stesso studio rileva che il 40% dei pazienti è soggetto a ricadute nei due anni successivi.

Bibliografia:

Jeremy Dean. 2015. Bipolar Disorder: The Typical Symptoms You Should Know.

DSM-IV-TR, 2004. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Masson-Ravizza.




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Giuseppe Santonocito è psicologo psicoterapeuta e riceve a Firenze e Signa, vedi la sezione contatti.

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Leggi ulteriori informazioni sull'intervento.

Leggi anche l'articolo sul problem solving strategico.

Bibliografia:

Lambert M J, Vermeersch D A, 2002. Effectiveness of Psychotherapy. In Elsevier Encyclopedia of Psychotherapy, 709-714, Elsevier Science, USA.



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