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Il lato oscuro della bellezza



Il lato oscuro della bellezza




Società - 29/04/15

Si può essere troppo belli? La maggior parte di noi non ha questo problema. Sognerebbe, semmai, di averlo.

Pro e contro della bellezza sono studiati da tempo in psicologia. Ma essere dotati di tratti somatici simmetrici e regolari paga, oppure è meglio essere normali?

Analizzando decenni di ricerche (in inglese), le psicologhe sociali Lisa Slattery Walker e Tonya Frevert arrivano a inaspettate conclusioni.

Bellezza inarrivabile

È noto che la bellezza genera negli altri il cosiddetto effetto alone: quando qualcuno ci fa una buona prima impressione, siamo portati a credere che anche altri tratti di quella persona, che non conosciamo, siano altrettanto buoni. Potremmo riassumere tale euristica in: ciò che è bello deve essere anche buono.

Ad esempio Walker e Frevert riportano molte ricerche secondo cui gli studenti più attraenti, sia a scuola che all'università, sono giudicati come più competenti e intelligenti dai loro insegnanti. E ciò è riflesso dai voti agli esami o sulla pagella.

È un effetto cumulativo che si autoalimenta nel tempo, spiega Frevert: "Più si acquista fiducia in se stessi, più si nutrono convinzioni positive e di conseguenza aumentano le opportunità di dimostrare la propria competenza".

Sul posto di lavoro un bel viso può realmente far fare fortuna. A parità di tutto il resto, le persone belle tendono a percepire stipendi più alti e a salire più in alto, in azienda, rispetto alle persone considerate meno attraenti. Uno studio (in inglese) ha rilevato una differenza dal 10 al 15% nei guadagni fra le persone più belle e meno belle di un gruppo, che si traduceva in una differenza di circa 230.000 $ (224.000 euro) sull'arco di tutta la vita. "La bellezza offre vantaggi dalla scuola alla scrivania" commenta Walker.

Anche in tribunale la gradevolezza visiva fa miracoli. Gli avvocati difensori attraenti spuntano pene più lievi o l'assoluzione per i propri clienti, mentre i querelanti attraenti vincono le cause più facilmente e ottengono risarcimenti più alti.

PuntoEffetto boomerang

Essere belli paga, in molte circostanze, però in altre può ritorcersi contro. Ad esempio il bello può essere considerato un leader migliore, ma il pregiudizio sessista può giocare a svantaggio delle donne, rendendo la loro assunzione meno probabile per mansioni di alto profilo (in inglese) che richiedono esercizio di autorità.

E come molti lettori attraenti possono aver sospettato, è più facile generare gelosia nelle persone dello stesso sesso che li stanno intervistando per un lavoro, rendendo meno probabile l'assunzione (in inglese) quando gli intervistatori pensano che il candidato sia più attraente di loro.

PuntoChi è bello è meno curato dai medici?

Un aspetto più preoccupante è che la bellezza esteriore può pregiudicare le cure mediche ricevute. Tendiamo in generale ad associare la bellezza alla salute (è un retaggio biologico-evolutivo), perciò un medico può prendere meno sul serio una malattia che affligge una persona attraente. Ad esempio, nel trattamento del dolore i medici si prendono meno cura del paziente, quando è più bello.

E l'aura di apparenza che avvolge le persone di bell'aspetto può portare a maggior solitudine.

Uno studio del 1975 ha trovato che le persone tendono ad allontanarsi di più, sulla strada, incrociando una bella donna sul proprio cammino. Magari un segno di rispetto, ma che aumenta pur sempre le distanze. "La bellezza può trasmettere un senso di maggior potere, ma proprio per questo rende gli altri più insicuri e meno disposti all'approccio", dice Frevert.

Il sito d'incontri OkCupid.com ha recentemente riportato che le persone iscritte con foto profilo impeccabilmente belle hanno meno probabilità di fare incontri degli iscritti che pubblicano foto meno perfette e più strane, presumibilmente perché di fronte a queste ultime i visitatori si sentono meno intimiditi.

PuntoLuci e ombre

Quindi la bellezza può fare comodo, ma non sempre aiuta. Frevert e Walker osservano con acume che proprio come le definizioni e i luoghi comuni sulla bellezza, anche gli effetti che essa genera possono essere superficiali e non sempre hanno radici biologiche. Del resto è ben nota la variabilità degli stereotipi culturali della bellezza, che mutano nel tempo.

Dare ascolto all'effetto alone, concludendo frettolosamente che ciò che è bello deve essere buono, è una scorciatoia cognitiva, ma come tutte le scorciatoie può essere inaffidabile.

Le autrici notano anche come concentrarsi troppo sul proprio aspetto fisico e su ideali astratti di bellezza possa essere svantaggioso, alimentando inutilmente ansia e insicurezze, anche in coloro che sono già belli!

"Concentrarsi troppo sull'apparire attraenti può alterare i rapporti con gli altri". È un modo di dire logoro, ma pur sempre vero: nessuna bellezza può compensare una mancanza di personalità.

Come dice Dorothy Parker, la bellezza è epidermica, ma la bruttezza arriva fino all'osso.

Bibliografia

Robson, David. 2015. The surprising downsides of being drop dead gorgeous. BBC online.
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