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Dormici sopra: la scienza supporta il popolare consiglio



"Dormici sopra": la scienza supporta il popolare consiglio




Generale - 29/07/11

Negli anni recenti molta ricerca è stata fatta sul sonno in relazione alla memoria, ma un nuovo studio ha trovato che il sonno può influenzare anche l'attività cognitiva e il processo di presa delle decisioni.

In un esperimento, a 54 partecipanti è stato insegnato un gioco di carte il cui scopo era vincere più gettoni dell'avversario. I partecipanti che hanno dormito normalmente durante lo studio hanno vinto 4 volte di più di coloro che hanno passato una notte in bianco, comprendendo anche in modo più preciso le regole del gioco. La scoperta delle regole, cioè del modo in cui le cose funzionano, è un fattore nascosto, ma essenziale quando si devono prendere delle decisioni.

"Ciò avvalora il vecchio consiglio di mamma e papà: dormici sopra" dice uno degli autori.

In un secondo esperimento, a due gruppi di giovani è stato spiegato il funzionamento dello Iowa Gambling Task, un gioco d'azzardo che può essere usato per studiare il funzionamento dei lobi frontali del cervello, coinvolti nelle decisioni di tipo emotivo, come quando siamo motivati a vincere e dobbiamo agire di conseguenza.

La spiegazione è stata data a un gruppo di mattina e all'altro di pomeriggio, in modo talmente breve da non rendere possibile ai soggetti capire tutte le regole sottostanti. Ai soggetti è stato poi chiesto di tornare dopo 12 ore. Quindi, coloro che avevano ricevuto la spiegazione nel pomeriggio sono tornati a casa e hanno trascorso una normale serata e una normale notte di sonno, tornando la mattina, mentre chi aveva ricevuto la spiegazione di mattina è tornato la sera dopo una giornata di normali attività, ma con la richiesta di non fare pisolini nel frattempo.

Al ritorno, tutti hanno giocato una lunga sessione del gioco imparato in precedenza.

I soggetti che avevano potuto dormire la notte hanno ottenuto guadagni maggiori e maggior comprensione delle regole del gioco, chiedendo loro di spiegarle, rispetto ai soggetti che non avevano potuto dormire.

Per escludere l'effetto dell'ora sulla performance, i ricercatori hanno creato altri due gruppi, a cui è stata data la spiegazione e fatto fare il gioco in un'unica sessione, o la mattina o la sera. Tutti i soggetti dei due gruppi hanno riferito di avere un sonno normale. Il sesso non ha avuto alcuna influenza sull'esito dell'esperimento e in tutti i gruppi erano presenti un numero uguale di maschi e femmine.

Bibliografia

E. F. Pace-Schott, G. Nave, A. Morgan and R. M. C. Spencer. 2011. Sleep-dependent modulation of affectively guided decision-making. Journal of Sleep Research.
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