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I tuoi errori mi fanno male: imbarazzo vicario legato all'empatia, Psicologo Firenze, Blog - Novità & commenti



I tuoi errori mi fanno male: imbarazzo vicario legato all'empatia




Società - 16/04/11

Vi è mai capitato di sentirvi in imbarazzo al posto di qualcun'altro, vedendolo commettere errori, gaffe o trasgredire norme sociali? Se vi succede spesso, significa che siete persone molto empatiche.

Oggi assistiamo a un forte aumento dell'esposizione mediatica dell'individuo. Gli show televisivi, i social network e internet forniscono un modo per mettersi in mostra, permettendo ad altri di osservarne errori e trasgressioni. E anche se il protagonista non se ne rende conto, il pubblico sperimenta imbarazzo vicario.

Per la prima volta il fenomeno è stato studiato e messo in correlazione con le basi neurologiche, in uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista PloS ONE. S. Krach e F. M. Paulus della Philipps-University, Germania, in collaborazione con C. J. Cohrs della Queen's University, Regno Unito, hanno condotto due studi servendosi di misure comportamentali e risonanza magnetica funzionale.

Gli autori hanno dimostrato che l'esperienza dell'imbarazzo vicario è legata alla capacità empatica di chi osserva e all'attivazione cerebrale delle aree affettive che formano il sistema del dolore: corteccia cingolata anteriore e insula anteriore sinistra.

Gli studiosi hanno generato 4 tipi di situazioni di vita quotidiana capaci di generare imbarazzo negli osservatori. Sia che il protagonista fosse consapevole o meno della sua gaffe, si sono prodotte attivazioni simili del sistema cerebrale del dolore. Inoltre il livello di attivazione di queste aree è risultato correlato al grado con cui gli osservatori descrivevano se stessi come persone dotate di empatia.

"Siamo rimasti affascinati da quanto spesso le persone riportano esperienze d'imbarazzo vicario nella vita di tutti i giorni e di quanto scarse siano le ricerche sull'argomento. Sembra ci siano molte occasioni in cui si possono sperimentare emozioni al posto di un'altro, anche se questi non sta sentendo niente."

Secondo i ricercatori questo potrebbe essere dovuto al fatto che condividere un'emozione dipende dalle informazioni addizionali disponibili solo all'osservatore, in certe situazioni sociali.

Questo studio arricchisce la nozione convenzionale di empatia, suggerendo una distinzione fra due tipi di empatia: quella dove si sperimenta insieme all'altro una certa emozione, e un'altra che riflette esclusivamente la valutazione della situazione da parte dell'osservatore.

"Oggi quasi ogni aspetto della vita sociale di ognuno è suscettibile di essere raggiunto da parte del grande pubblico. Ogni comportamento goffo, strano o inusuale esposto in pubblico può elicitare imbarazzo vicario negli altri e, a seconda di chi sta osservando, si può concludere che il comportamento osservato sia o meno inappropriato."

Anche se l'imbarazzo vicario si sta guadagnando una quota significativa di attenzione da parte dei media, l'indagine sui suoi meccanismi sottostanti e sulle correlazioni cerebrali ha appena iniziato a integrarsi negli studi psicologici e neurocognitivi.

Bibliografia

S. Krach, J. C. Cohrs, N. Cruz de Echeverría Loebell, T. Kircher, J. Sommer, A. Jansen, Frieder M. Paulus. 2011. Your Flaws Are My Pain: Linking Empathy To Vicarious Embarrassment. PLoS ONE.
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