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Genitori e scuola contribuiscono involontariamente all'obesità dei ragazzi



Genitori e scuola contribuiscono involontariamente all'obesità dei ragazzi




Alimentazione - 10/04/11

Due dei fattori che più influiscono sui ragazzi, la famiglia e la scuola, possono contribuire senza volerlo all'obesità infantile. Questo osserva S. Terwilliger, professore associato alla Decker School of Nursing, università di Binghamton.

"Come infermiera pediatrica, mi sono occupata di ragazzi e delle loro famiglie per circa 30 anni e ho assistito a un enorme incremento dell'obesità in età pediatrica, dal 5% a più del 30% in soli 10 anni."

Nelle sue ricerche sull'obesità pediatrica l'autrice ha studiato gli alunni di 4 scuole di Binghamton, nello stato di New York. Alcuni dei freddi dati emersi da questo studio non sono una sorpresa: il 70% dei ragazzi bevono fra due e 5 bibite dolcificate al giorno. L'85% di loro guarda da due a 5 ore di televisione ogni giorno e il 42% consuma due o più pasti fast food alla settimana.

Eppure queste cifre, caratteristiche dell'obesità giovanile, possono essere il risultato di scelte razionali. Ossia, con le migliori intenzioni si combinano i disastri peggiori.

Vediamone alcune.
PuntoI ragazzi cui i genitori raccomandano di non bere alle fontane per via dei germi, possono ripiegare sulle bibite dolcificate.
PuntoLa paura dei pericoli può spingere i parenti a limitare lo spazio di gioco dei figli, ad esempio nel cortile o in casa.
PuntoLe scuole talvolta permettono l'esonero dalle lezioni di educazione fisica a favore di materie "più importanti".

Mangiare fast food mentre si va agli allenamenti può sembrare un compromesso accettabile e salutare. Ma la Terwilliger fa notare: "Una delle ragioni per cui il fast food entra a far parte in una giornata densa d'impegni è che il cibo industriale, con il suo alto contenuto di grassi, va giù meglio, alla lettera. E più va giù, più se ne mangia".

"Purtroppo molti dati prevedono che i ragazzi di oggi non vivranno a lungo quanto i loro genitori", dice la Terwilliger.

"Ho pazienti di 13 anni con il diabete di tipo 2. L'attacco di cuore è la prima causa di morte e l'infarto la terza. E diabete e ipertensione, entrambe provocate dall'obesità, contribuiscono a entrambe."

Bibliografia

S. Terwilliger. 2011. Convenience leads to corpulence: Parents and schools unintentionally contribute to childhood obesity. Binghamton University.
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