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Il paracetamolo allevia anche il dolore psicologico?, Psicologo Firenze, Novità & commenti
   
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novità & commenti - neuroscienze

Il paracetamolo allevia anche il dolore psicologico?

neuroscienze - 29/03/11 - 18:45

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Mal di testa e mal di cuore. Ossa rotte e morale a pezzi. Dolore al corpo e male all'anima. Spesso usiamo parole identiche per riferirci al dolore fisico e alla sofferenza psichica. Gli antidolorifici da banco sono usati da sempre per alleviare il dolore fisico, mentre farmaci diversi sono impiegati per il trattamento di ansia e depressione. Ma è possibile che un comune antidolorifico possa svolgere una seconda funzione, attenuando non solo il dolore fisico alle articolazioni e i mal di testa, ma anche il dolore del rifiuto sociale?

Una squadra di ricercatori condotta dallo psicologo C. N. DeWall, del dipartimento di psicologia dell'università del Kentucky, ha raccolto prove che mostrano che il paracetamolo può attenuare il dolore sociale.

"L'idea che un farmaco sviluppato per ridurre il dolore fisico possa ridurre anche il dolore risultante dal rifiuto sociale ci è sembrata semplice e diretta, dato ciò che sappiamo sulla sovrapposizione delle aree cerebrali deputate al dolore fisico e al dolore psicologico. Eppure, con mia sorpresa non ho trovato nessuno che avesse già sottoposto a test quest'ipotesi" dice DeWall.

Lo studio risale al 2010 e ha mostrato che DeWall e colleghi avevano ragione: il dolore fisico e quello psicologico sono sovrapposti nel cervello e risiedono sugli stessi (in parte) meccanismi cerebrali e comportamentali.

DeWall e la sua squadra hanno testato l'ipotesi in due esperimenti.

Nel primo, 62 volontari sani hanno accettato di assumere 1.000 mg di paracetamolo al giorno oppure un placebo. Ogni sera i partecipanti dovevano riportare quanto dolore sociale avevano sperimentato, servendosi di una scala di misura standardizzata. Le sensazioni dolorose sono diminuite nel tempo in coloro che avevano assunto il paracetamolo, mentre nessun cambiamento è stato osservato in coloro che avevano assunto il placebo. Il livello di emozioni positive restava sempre stabile, nessun cambiamento è stato osservato in entrambi i gruppi. Ciò indica che il paracetamolo può essere usato per diminuire il dolore sociale, influendo solo sulle emozioni negative a esso correlate.

"Siamo rimasti molto entusiasti da questi risultati" dice DeWall. "Il prossimo passo sarà individuare i meccanismi neurali sottostanti al fenomeno".

Nel secondo esperimento, 25 soggetti sani hanno preso 2.000 mg di paracetamolo al giorno oppure un placebo. Dopo 3 settimane, i soggetti sono stati fatti partecipare a un gioco computerizzato, truccato in modo da provocare sensazioni di rifiuto sociale. Attraverso la risonanza magnetica funzionale, impiegata sui partecipanti mentre giocavano, è stato visto che il paracetamolo riduceva sia l'attività nelle aree cerebrali deputate allo stress del dolore sociale che la componente affettiva del dolore sociale (corteccia cingolata dorsale anteriore e insula anteriore). In altri termini, nei soggetti che avevano preso il placebo queste aree cerebrali si accendevano in risposta al rifiuto sociale, mentre in coloro che avevano preso il paracetamolo le stesse aree mostravano livelli di attività significativamente inferiori, in risposta al rifiuto.

Nello studio originale si legge: "[...] I risultati suggeriscono che un'attenuazione almeno temporanea dello stress sociale può essere raggiunta attraverso l'uso di un comune antidolorifico da banco, normalmente usato per lenire il dolore fisico [...] Molti altri studi mostrano che l'essere rifiutati socialmente può scatenare aggressività e comportamenti antisociali, che a loro volta possono portare a complicazioni ulteriori nella vita sociale [...] Se il paracetamolo riduce lo stress da rifiuto, le conseguenze comportamentali antisociali derivanti dal rifiuto possono essere allo stesso modo ridotte".

I ricercatori ammoniscono di non correre subito alla farmacia sotto casa per fare incetta di paracetamolo, allo scopo di liberarsi di ansia e fobia sociale, perché non si tratta di una panacea per ogni tipo di problema personale. Inoltre l'uso a lungo termine del paracetamolo danneggia il fegato, perciò è importante seguire le indicazioni d'uso scritte nella confezione e consultare il proprio medico, dato che questo è un uso off-label del farmaco, ovvero diverso da quello per cui era stato sviluppato in origine.

Bibliografia

C. Nathan DeWall, Geoff MacDonald, Gregory D. Webster, Carrie L. Masten, Roy F. Baumeister, Caitlin Powell, David Combs, David R. Schurtz, Tyler F. Stillman, Dianne M. Tice, and Naomi I. Eisenberger. 2010. Acetaminophen Reduces Social Pain: Behavioral and Neural Evidence. Psychological Science.


 cristina cristina - 16/04/15 - 15:11n. 1 

Sono stata lasciata dal mio ragazzo ed ho sentito di morire. Ho preso paracetamolo e subito dopo non ho sentito piu nessun dolore. Mi sentivo quasi in colpa che mi è passato cosi presto. Solo che il dolore è tornato, non piu come prima, ma è tornato. Ho ripreso paracetamolo e sto di nuovo bene. Il mio e diceva che devi trattare la causa, non l'effetto, ma io sto bene cosi. Almeno non soffro piu cosi forte, la sofferenza psichica mi distrugge, vorrei suiccidarmi.

 Giuseppe Santonocito - 16/04/15 - 17:15n. 2 

Cristina,
Esiste un terzo modo. Se i farmaci aiutano - quando sono prescritti dal medico, però; non autoprescritti, attenzione - bene! Ma se diventano una coperta, uno spazzare lo sporco sotto il tappeto per far finta che non esista, allora va meno bene. Diventa solo un tirare a campare e ingannare se stessi.
Il terzo modo è usare tutto ciò che fa stare meglio, certo, anche i farmaci, ma poi lavorare per risolvere in questo caso non le cause, ma per elaborare la perdita e digerirla psichicamente. Riuscendo a fare questo si diventa più forti e più capaci di sopportare rovesci anche peggiori, in futuro.

 cristina cristina - 16/04/15 - 17:37n. 3 

Lo so, ma sai sono stata 2 anni in psicoterapia e non ho risolto nulla. Mio padre mi ha abbandonato a 13 anni e da quel momento ho cominciato a soffrire nelle mie relazioni. Il paracetamolo non è una soluzione, ma non posso star li a soffrire senza far nulla. Ormai nessun psicologo mi puo aiutare. Se entro in una nuova storia mi succede di nuovo, già lo so. Ma resterò sola. Quest uomo mi ha mollato perchè diceva che passa un divorzio difficile, ha anche2 figli e non se la sente di stare con me. Io penso che non mi amava, altrimenti sarebbe rimasto.

 Giuseppe Santonocito - 16/04/15 - 17:55n. 4 

Due anni sono anche troppi per aspettare che una psicoterapia faccia effetto. Se una terapia è realmente efficace, lo si deve vedere fin dalle prime sedute, almeno in una prospettiva di approccio terapeutico focalizzato, attivo e direttivo. Altrimenti non serve continuarla.

Perciò non posso dirti se la psicoterapia in generale sia adatta a te oppure no. Con alcune persone alcune forme di psicoterapia non servono, questo è certo. Probabilmente *quella* terapia con te non è stata efficace, ma un tentativo terapeutico fallito non è sufficiente per chiudere la questione e dichiarare che con certezza la psicoterapia (quale e di che tipo?) con te non funziona.

Se hai deciso che di psicologi non vuoi più saperne e che il paracetamolo è tutto ciò di cui hai bisogno, e che questo è il miglior equilibrio per te possibile, è un tuo diritto pensarla in questo modo. Ma ti invito a mantenere aperte le porte alla possibilità e a non rinunciare a un futuro che non risenta dei rovesci del passato.

 cristina cristina - 16/04/15 - 18:14n. 5 

Ma non penso che il paracetamolo è tutto ciò di qui ho bisogno, assolutamente. Ho cambiato 2 psicologi in 2 anni e qualche mese fa ho rincominciato con un altro psicologo. Ho fatto terapia cognitiv comportamentale ed un altro tipo di psicoterapia , non mi ricordo quale, quella dove ti fa capire che tu sei la persona piu importante di tutto. Il problema è che io sono rumena e qui non sono tanto bravi i psicologi. Ma ne sono convinta che se stavo in Italia risolvevo i miei problemi.

 Giuseppe Santonocito - 16/04/15 - 18:30n. 6 

Allora, se sei disposta a fare altri tentativi, tieni a mente quello che ti ho detto: se una psicoterapia deve funzionare, lo si deve capire fin dalle prime sedute. Se dopo 3-4-5 sedute ancora non hai sentito/visto nessun miglioramento, sarà difficile che possano essercene dopo 20. Puoi usare questo come indicatore per capire se vale la pena continuare o interrompere.

E per evitare di fare troppi tentativi, fai telefonate. Chiama prima il professionista da cui intendi andare e parlargli al telefono. Fai domande precise, tipo: "Quanto tempo può essere necessario per risolvere un caso come il mio?" "Ha seguito altri casi come il mio prima d'ora?" e così via. Se è presente su internet, scrivigli come stai facendo ora con me. Cerca di capire dalle informazioni che riceverai se può essere la persona che fa al caso tuo.

Ti faccio molti auguri per il tuo futuro

 cristina cristina - 17/04/15 - 12:52n. 7 

Giuseppe, qui non esistono psicologi competenti, qui ti fanno credere solo per farti andare e pagare. Comunque sono passati 3 giorni da quando non lo vedo e grazie al paracetamolo sto da dio. Tu dici di risolvere la causa, ma finchè risolvo la causa perchè non eliminare il dolore? è come se avessi dolori al fegato, finchè decido di fare l'operazione non è meglio prendere calmanti? Ti vorrei solo domandare una cosa: quest'uomo sta divorziando, ha anche 2 figli con l'handicap e mi dice che non si sente pronto per una storia vera, anche se dice, mi ha amato quando stava con me. Mi ha lasciato già 4 volte ed ogni volta mi dice che è finita per sempre, ma poi torna, dice che gli manco da morire. Stavolta sono io che non voglio piu tornare insieme a lui, mi ha distrutto la mente. Vorrei domandarti: che tipo di uomo è uno che dice - ti lascio perchè non mi sento pronto per una storia seria e poi torna innamorato ma senza dire che è deciso di fare una cosa seria. Torna e poi scappa, senza litigare, senza nulla.

 Giuseppe Santonocito - 17/04/15 - 13:06n. 8 

>>> Tu dici di risolvere la causa
>>>

No, questo lo hai detto tu. Io ho detto "elaborare la perdita", cosa ben diversa.

Un conto è andare archeologicamente alla ricerca di cause nel passato, altra cosa è risolvere il problema del presente. Anche in questo si differenziano i vari approcci psicoterapeutici.

Poi, se tu stessa riconosci la tua tendenza a metterti in storie sentimentali che non ti portano da nessuna parte e che anzi ti tolgono più di quanto ti danno, la psicoterapia può esserti utile anche in questo.

In altre parole: alcune forme di psicoterapia sono in grado di lavorare sia sul momento presente, per aiutare la persona a superare il dolore (come il paracetamolo, ma senza farmaci), sia sul futuro, per evitare di compiere di nuovo gli stessi errori. Se occorre anche nel passato (le famose "cause", ma spesso questo non è necessario).

Purtroppo però online si può fare ben poco. Non si risolvono i problemi di una vita per email, come spiego in questo video. A parte accogliere lo sfogo, possiamo fare ben poco da qui, a parte consigliare di cercare un aiuto di persona, l'unico eventualmente efficace.

Detto questo, conferme sui commenti sull'uomo in questione mi sembrano superflui, ci sei già arrivata da sola.

 cristina cristina - 17/04/15 - 13:15n. 9 

Non ci sono arrivata. Per questo domandavo te...Se mi ama perchè non sta insieme a me? Non mi ama abbastanza? è una scusa questa cosa che sta divorziando, prossimo mese ha un altra causa. Anche quella dei suoi figli malati? Non lo capisco..

 Giuseppe Santonocito - 17/04/15 - 14:33n. 10 

>>> Se mi ama perchè non sta insieme a me?
>>>

Forse tu parti dal presupposto che ti stia dicendo la verità, ma potrebbe non essere così. Forse ti sta mentendo. Oppure magari un po' ti ama, ma non a sufficienza per stare con te. Oppure ama di te alcuni lati, ma non altri. Io non posso saperlo perché non conosco te, né tanto meno quest'uomo.


 cristina cristina - 17/04/15 - 14:56n. 11 

Le prime volte mi diceva che non abbiamo nulla in comune, io gli avevo detto che ho avuto tanti uomini, era una bugia per impressionarlo e lui è geloso alla follia. La prima volta mi ha detto che non si fida piu di nessuna donna e non vuole nessuna storia. Alla fine , una sett fa quando mi ha lasciato ha detto che mi ha amato tutto il tempo che è stato insieme a me e voleva condividere tutto con me, ma passa un divorzio difficile, la moglie lo aveva tradito, non lo fa nemmeno vedere i figli e non se la sente di stare insieme a me. Per questo domandavo te, perchè non capisco nulla.


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Psicologo Firenze e Signa, Psicoterapia breve e consulenza psicologica


Può trattarsi di attacchi di panico, disturbi alimentari, della cura della depressione, di una coppia di genitori che non riesce a comunicare con il figlio adolescente. O di una terapia di coppia per incomprensione fra partner. O del ragazzo che a scuola non rende come dovrebbe e ha difficoltà a fare nuove amicizie. Oppure di qualcuno che non soffre di una patologia, ma avrebbe bisogno di consulenza od orientamento su una questione specifica.

Psicoterapia breve e consulenza psicologica a Firenze e Signa

Alcune persone si rassegnano a combattere per anni con questi problemi, oppure se ne ritrovano all'improvviso sopraffatte senza aspettarselo. "Tanto capita sempre agli altri".

A volte si è riluttanti all'idea di cercare aiuto per sbarazzarsi delle sensazioni, degli stati emotivi e dei pensieri che tengono bloccati, impedendo di progredire.

Nei miei studi di psicologo a Firenze e Signa, questo è un commento frequente che ascolto: "Sa, dottore, per me è stato così difficile decidermi a venire... l'ho fatto proprio perché non potevo farne a meno, altrimenti non sarei venuto".

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A questo proposito la ricerca dice che le persone che cercano aiuto per le difficoltà psicologiche stanno meglio dell'80% di coloro che non lo fanno e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

Scopri come la terapia breve strategica può aiutarti a migliorare le relazioni con le altre persone, risolvere i problemi psicologiche e personali e migliorare la qualità della vita.

Giuseppe Santonocito è psicologo psicoterapeuta e riceve a Firenze e Signa, vedi la sezione contatti.

Altri comuni limitrofi serviti sono Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Empoli, Fiesole, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Poggio a Caiano, Prato, Scandicci, Sesto Fiorentino.

Leggi ulteriori informazioni sull'intervento.

Leggi anche l'articolo sul problem solving strategico.

Bibliografia:

Lambert M J, Vermeersch D A, 2002. Effectiveness of Psychotherapy. In Elsevier Encyclopedia of Psychotherapy, 709-714, Elsevier Science, USA.



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