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Come l'omofobia influisce sulla fisiologia



Come l'omofobia influisce sulla fisiologia




Sessualità - 09/03/11

Giovani lesbiche, gay o bisessuali (LGB) vanno incontro a un rischio molto più alto di problemi psichici rispetto ai loro pari eterosessuali. Una nuova ricerca ipotizza che lo stress di essere rifiutati o vittimizzati a causa del loro orientamento sessuale possa disturbare la loro risposta ormonale in lesbiche, gay e bisessuali.

Pubblicata di recente come tesi di dottorando in psicologia, l'indagine ha esaminato il rischio ambientale e i fattori che potrebbero controbilanciarli nei giovani LGB.

Dice M. Benigbui, leader dello studio: "Rispetto ai loro compagni eterosessuali, il tasso di suicidi è fino a 14 volte maggiore fra lesbiche, gay e bisessuali studenti delle medie superiori e nelle università. depressione e ansia sono ad esempio diffusissime. Per capire perché le cose stiano così, abbiamo studiato l'impatto socio-ambientale dell'omofobia su un gruppo di giovani LGB sani".

PuntoDisgusto di sé, ormoni dello stress e bullismo sono collegati

Lo studio ha esaminato il legame fra vivere in un ambiente omofobico e l'omofobia interiorizzata, ad esempio sensazioni negative verso se stessi per avere un'identità LGB.

Gli individui che sperimentano più stress correlato all'identità di LGB, come in liti e discussioni sull'LGB, bullismo e discriminazioni, hanno un livello più alto di omofobia interiorizzata e mostrano un aumento della produzione dell'ormone dello stress cortisolo rispetto ai coetanei che si trovano in ambienti più positivi.

Inoltre, i giovani LGB che mostrano più omofobia interiorizzata e livelli anormali di cortisolo hanno anche più sintomi di depressione, ansia e pensieri suicidi.

"Questo studio è il primo  a mostrare chiaramente il legame fra l'esperienza dell'omofobia e livelli anormali di cortisolo" dice Benibgui. "Un livello anormale di cortisolo nei giovani LGB, in combinazione con il circolo vizioso dello stress, potrebbe inoltre essere influenzato da un complesso di fattori biologici, psicologici e sociali. Il nostro studio mostra una relazione chiara fra livelli anormali di cortisolo e stressor ambientali correlati all'omofobia".

PuntoFattori protettivi della rete sociale

L'autore identifica dei fattori protettivi che possono salvaguardare l'equilibrio mentale dei giovani gay, lesbiche e bisessuali. La ricerca conferma che il supporto sociale di parenti e coetanei ha effetti protettivi.

"I giovani LGB che sperimentano maggior discriminazione omofobica, sentendosi però accettati e supportati dai coetanei mostrano pochissimi sintomi di depressione".

PuntoConclusioni

L'autore sostiene che sono necessari interventi preventivi per proteggere i giovani LGB più vulnerabili, per scoraggiare l'omofobia e i comportamenti eterosessisti da parte dei coetanei e della comunità.

P. Hastings, un professore che ha supervisionato il lavoro di Benigbui, dice: "Dobbiamo promuovere il rispetto e l'accettazione per la diversità nella nostra poplazione, inclusa la diversità sessuale, a tutti i livelli: governo, comunità, scuole e case".

Bibliografia

M. Benigbui. 2011. Physiological impacts of homophobia. Concordia University.
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