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Gli obesi sentono meno piacere



Gli obesi sentono meno piacere




Alimentazione - 17/02/11

Una ricerca recente esamina il circolo vizioso dell'obesità e del binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata) che si crea quando la persona obesa mangia troppo per compensare lo scarso piacere ricavato dal cibo.

Secondo questo studio, gli obesi disporrebbero di una minor quantità di recettori del piacere e quindi mangerebbero di più per compensare. L'autore fornisce inoltre prove che l'alimentazione eccessiva può ulteriormente indebolire questi recettori (tecnicamente si chiama "ipofunzionamento dei circuiti di ricompensa") quindi diminuendo ancor di più il piacere e portando l'individuo a dover mangiare sempre di più.

L'assunzione di cibo è associata al rilascio di dopamina. La quantità di piacere derivato dal mangiare è correlato alla quantità di dopamina rilasciata. Sono state trovate prove che gli individui obesi hanno meno recettori dopaminergici (D2) nel cervello rispetto agli individui normali, suggerendo l'ipotesi che gli obesi mangino per compensare.

Le persone con carenza di recettori alla dopamina devono assumere una maggior quantità della sostanza che dà piacere – può trattarsi di cibo come di stupefacenti – per ottenere lo stesso effetto che le altre persone ottengono con una quantità minore.

"Sebbene altre ricerche abbiano suggerito che gli obesi sentano meno piacere quando mangiano, sentendosi quindi obbligati a mangiar di più per compensare, questa è la prima prova del fatto che mangiare troppo di per sé 'spunta' i circuiti di ricompensa, rendendoli meno efficaci" dice l'autore. "Una risposta indebolita del sistema cerebrale di ricompensa e del piacere aumenta il rischio di un futuro aumento di peso, a guisa di circolo vizioso. Questo può spiegare perché l'obesità ha tipicamente un decorso cronico ed è resistente ai trattamenti".

Bibliografia

E. Stice, S. Yokum, K. Blum, C. Bohon. 2010. Weight Gain Is Associated with Reduced Striatal Response to Palatable Food. Journal of Neuroscience.
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