Questo sito può funzionare solo con JavaScript abilitato.
Verificate nel vostro browser le opzioni di abilitazione di JavaScript.

www.giuseppesantonocito.it
Stress come status symbol



Stress come status symbol




Società - 02/02/11

Nel nostro lavoro non è raro imbattersi in commenti come questi:
PuntoHo avuto così tante riunioni, ultimamente, che non ceno con la mia famiglia da 6 settimane.
PuntoQuando quella ragazza mi chiese di prendere un caffè insieme, mi sono messo a ridere: non ho più tempo per questo genere di cose.
PuntoNegli ultimi 3 giorni avrò dormito sì e no 12 ore in totale.
PuntoLa scorsa settimana ho passato 35 ore ad aiutare mio figlio a preparare il suo esame.

Ascoltando questi discorsi viene da chiedersi: per caso vantarsi di essere stressati è diventata una moda? Come guidare un Suv o essere iscritti al club di golf, anche essere stressati è diventato uno status symbol?

La American Psychological Association ci dice che lo stress colpisce la maggior parte di noi in modo negativo, Inoltre sappiamo che esso contribuisce a cronicizzare le malattie. E allora perché ci cimentiamo in questo giochino "io sono più stressato di te"?
PuntoTutti ci giocano, quindi devo farlo anch'io. Per qualche motivo, la nostra cultura occidentale ci suggerisce che è cool essere ultraimpegnati e stressati. È diventato lo standard per comunicare con gli altri, scambiandoci storie su giornate spericolate e orari impossibili. Di conseguenza, può risultare difficile comunicare senza fare questo gioco.
PuntoCi fa sentire realizzati. Da quando "rilassamento" e "riposo" sono diventati sinonimi di "pigro", molti di noi sentono di dover essere produttivi in ogni momento. Quale modo migliore di provarlo – a se stessi e agli altri – esibendo la lista dei traguardi raggiunti ogni giorno? Ancora meglio se dobbiamo stare svegli tutta la notte per prepararla.
PuntoLo stress dà significato alla vita. Spesso i nostri pazienti si preoccupano di non sapere quale sia il loro posto nel mondo. Anche se essere stressati può non essere una mansione lavorativa ufficiale, di certo ad alcuni fornisce rassicurazione rispetto a questi dubbi. Attraverso lo stress contribuiamo al mondo, alla nostra famiglia, alla comunità, dandoci quindi un senso d'appartenenza. A caro prezzo, però.

Come si fa a fermarsi? Come si fa a trovare l'equilibrio fra responsabilità e distensione di cui tutti abbiamo bisogno? Come possiamo mettere fine alla battaglia a chi è più stressato?
PuntoTenete la bocca chiusa. Se vi trovate in un gruppo dove non si fa altro che confrontare a vicenda le storie personali di stress, cercate di restare fuori dalla conversazione. E se proprio non riuscite a tenere la bocca chiusa, cambiate discorso. "Ho sentito che Tizia del Grande Fratello è stata buttata fuori". A volte fa comodo disporre di piccole alternative discorsive sotto mano.
PuntoAbbracciate l'inerzia. Se vi riesce difficile fermarvi e smettere di essere produttivi, forse il rilassamento è proprio la cosa che più avete bisogno d'imparare. Del tempo libero non strutturato può costituire una risorsa per la vostra salute mentale. Può aiutarvi a darvi sollievo dallo stress, recuperare energie, incoraggiare la creatività e creare spazi per relazionarvi agli altri. Provate, senza sentirvi colpevoli.
PuntoControllate le vostre priorità. Sappiamo tutti che famiglia e amici dovrebbero contare più del lavoro, eppure quand'è stata l'ultima volta che avete fatto l'inventario di cosa è davvero importante per voi e vi rende felici? Tutti passiamo dei momenti di stress al lavoro o in casa, ma se la cosa è troppo frequente forse c'è bisogno di qualche aggiustamento.

Bibliografia

S. Smith. 2011. Stress As a Status Symbol. American Psychological Association.
CONDIVIDI

         


Categorie:




Articoli recenti:


Società 14/08/18
Video 28/06/18
Media 07/03/18


Archivi:




Se ti è piaciuto il contenuto di questa pagina, invia la tua email per restare aggiornato tramite newsletter:







Link:

MAPPA DEL SITO

PRIVACY POLICY
Mi trovi su:

FACEBOOK

TWITTER

LINKEDIN
Usiamo i cookies ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) per rendere più personale la tua esperienza di navigazione.
Continuando la navigazione nel sito o cliccando "Accetto" darai automaticamente il tuo consenso.


Accetto


Cliccare qui per ulteriori informazioni