Questo sito può funzionare solo con JavaScript abilitato.
Verificate nel vostro browser le opzioni di abilitazione di JavaScript.

www.giuseppesantonocito.it
Pensieri di cibo: immaginare di mangiare fa mangiare di meno, Psicologo Firenze, Novità & commenti
   
Chiama questo numero per informazioni su psicologo Firenze

novità & commenti - alimentazione

Pensieri di cibo: immaginare di mangiare fa mangiare di meno

alimentazione - 12/12/10 - 11:45

Se stai cercando di perdere peso, puoi dare libero sfogo ai pensieri sulla tua cioccolata preferita. Immagina di mangiarla tutta, fino all'ultimo morso. In nome della dieta.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivisita Science mostra che quando s'immagina spesso di consumare un certo cibo se ne riduce l'effettivo consumo. Questa scoperta, una vera e propria pietra miliare, spazza via decenni di preconcetti secondo i quali pensare a qualcosa di desiderabile ne aumenta il bisogno e, di conseguenza, anche il consumo.

Basandosi sulle conoscenze che mostrano che percezione e immaginazione attivano gli stessi meccanismi cerebrali, in modo del tutto simile e influenzando allo stesso tempo le emozioni, la squadra di ricercatori ha sottoposto a test l'effetto dell'immaginare ripetutamente il consumo di cibo sul suo consumo effettivo. Il risultato è stato che immaginare il consumo di un cibo ne fa diminuire la voglia.

"I nostri risultati suggeriscono che cercare di sopprimere i pensieri sui cibi desiderati per attenuarne la voglia è una strategia fallimentare" dice un autore. "Invece, abbiamo provato che quando s'immagina ripetutamente di dare un morso a un certo cibo, come un cubetto di formaggio o una caramella, se ne mangia di meno rispetto a quando lo si immagina solo per poche volte. Noi pensiamo che questa scoperta aiuterà a mettere a punto programmi d'intervento per ridurre la voglia di cibi non salutari, droghe e sigarette e speriamo che aiuti le persone a fare scelte alimentari migliori".

Lo studio era composto da 5 esperimenti.

Nel primo di essi i partecipanti hanno immaginato di compiere 33 azioni ripetitive, una alla volta. Un gruppo di controllo ha immaginato d'inserire 33 monete in una lavatrice a gettone (un'azione simile a mangiare caramelle). Un altro gruppo ha immaginato per 3 volte di mangiare una caramella (le famose M&M), mentre un terzo gruppo ha immaginato d'inserire 3 monete nella lavatrice e dopo di mangiare 30 caramelle. Alla fine, tutti i partecipanti hanno avuto libero accesso alle stesse caramelle che avevano immaginato ed è stato detto loro di mangiarne quante ne volevano. I partecipanti che avevano immaginato di mangiare 30 caramelle ne hanno mangiate significativamente meno degli altri due gruppi.

Per accertarsi che i risultati fossero dovuti al consumo immaginato e non al compito di controllo, nell'esperimento successivo sono state modificate le istruzioni e il numero delle ripetizioni. Di nuovo, chi aveva immaginato di mangiare 30 caramelle, dopo l'esperimento ne ha mangiate di meno degli altri gruppi.

Gli ultimi 3 esperimenti hanno dimostrato che la riduzione del consumo reale dopo quello immaginato era dovuto ad abituazione, una graduale riduzione di motivazione a mangiarne ancora, piuttosto che a processi psicologici alternativi come il priming  o un cambiamento della percezione del gusto del cibo. In particolare, hanno dimostrato che solo l'immaginare il consumo di un certo cibo ne riduce il consumo. Pensare a un certo cibo ripetutamente, senza però pensare di consumarlo, oppure immaginare di mangiare un cibo diverso non ha influenzato significativamente il consumo reale del cibo che poi è stato dato al partecipante.

"L'abituazione è uno dei processi fondamentali che determina la quantità consumata di un certo cibo o prodotto, quando ci si ferma e quando si cambia per consumarne un altro. I nostri risultati mostrano che l'abituazione non è regolata solo dai segnali sensoriali di vista, olfatto, udito e tatto, ma anche da come l'esperienza viene mentalmente rappresentata. Fino a un certo punto, immaginare una certa esperienza è un sostituto dell'esperienza vera. La differenza fra immaginare e sperimentare potrebbe essere più piccola di quanto pensassimo".

Un'altra implicazione consiste nella scoperta che l'immaginazione può attivare l'abituazione in assenza dello stimolo sensoriale di pre-ingestione e che la stimolazione ripetuta di un'azione può innescare la conseguenza comportamentale.

Bibliografia

C. K. Morewedge, Y. Eun Huh & J. Vosgerau. 2010. Thought for Food: Imagined Consumption Reduces Actual Consumption. Science.



Lascia il tuo commento:

I commenti sono visualizzabili liberamente dai visitatori, ma per inserirli è necessario fare il login dopo aver completato la procedura di registrazione.



psicoterapia e consulenza breve

Psicologo Firenze e Signa, Psicoterapia breve e consulenza psicologica


Può trattarsi di attacchi di panico, disturbi alimentari, della cura della depressione, di una coppia di genitori che non riesce a comunicare con il figlio adolescente. O di una terapia di coppia per incomprensione fra partner. O del ragazzo che a scuola non rende come dovrebbe e ha difficoltà a fare nuove amicizie. Oppure di qualcuno che non soffre di una patologia, ma avrebbe bisogno di consulenza od orientamento su una questione specifica.

Psicoterapia breve e consulenza psicologica a Firenze e Signa

Alcune persone si rassegnano a combattere per anni con questi problemi, oppure se ne ritrovano all'improvviso sopraffatte senza aspettarselo. "Tanto capita sempre agli altri".

A volte si è riluttanti all'idea di cercare aiuto per sbarazzarsi delle sensazioni, degli stati emotivi e dei pensieri che tengono bloccati, impedendo di progredire.

Nei miei studi di psicologo a Firenze e Signa, questo è un commento frequente che ascolto: "Sa, dottore, per me è stato così difficile decidermi a venire... l'ho fatto proprio perché non potevo farne a meno, altrimenti non sarei venuto".

Se questo è il tuo dilemma, ecco una semplice domanda. Quale delle due alternative è preferibile:

1.non cercare aiuto, e continuare a tentare di risolvere il problema nello solito modo, anche se finora non ha funzionato, oppure:
2.cercare l'aiuto professionale di un esperto, dando a se stessi una nuova possibilità?

A questo proposito la ricerca dice che le persone che cercano aiuto per le difficoltà psicologiche stanno meglio dell'80% di coloro che non lo fanno e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

Scopri come la terapia breve strategica può aiutarti a migliorare le relazioni con le altre persone, risolvere i problemi psicologiche e personali e migliorare la qualità della vita.

Giuseppe Santonocito è psicologo psicoterapeuta e riceve a Firenze e Signa, vedi la sezione contatti.

Altri comuni limitrofi serviti sono Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Empoli, Fiesole, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Poggio a Caiano, Prato, Scandicci, Sesto Fiorentino.

Leggi ulteriori informazioni sull'intervento.

Leggi anche l'articolo sul problem solving strategico.

Bibliografia:

Lambert M J, Vermeersch D A, 2002. Effectiveness of Psychotherapy. In Elsevier Encyclopedia of Psychotherapy, 709-714, Elsevier Science, USA.



Contatta lo psicologo

I campi contrassegnati dall'asterisco sono richiesti.

Richiesta:  * 
 
Nome:  * 
 
Cognome:  * 
 
Email:  * 
 
Note:  

Codice di sicurezza - Che cos'è?Inserisci il codice di sicurezza visualizzato * 

Autorizzo il trattamento di questi dati ai sensi della Legge 196/03 sulla riservatezza.





Dove riceve Giuseppe Santonocito

Psicologo Firenze
Centro Italiano Fertilità e Sessualità S.r.l.

Via della Fortezza 6 - 50129 Firenze
tel. 329 4073565

Clicca sulla mappa per aprirla:

Psicologo Firenze: C.I.F.S. Via della Fortezza 6

Psicologo Firenze
Studio privato a Signa

Via della Manifattura 7/A - 50058 Signa (FI)
tel. 329 4073565

Clicca sulla mappa per aprirla:

Psicologo Firenze, studio di Signa: Via della Manifattura 7/a



leggi tutti gli articoli, le novità e i commenti


Tutte le novità e i commenti



articoli monografici


PuntoPsicologia clinica
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto

PuntoPsicologia del lavoro/organizzazioni
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto

PuntoPsicologia in generale
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto



su medicitalia.it

Giuseppe Santonocito risponde gratuitamente su:

Medicitalia.it