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Superiorità della terapia cognitivo-comportamentale messa in discussione durante conferenza



Superiorità della terapia cognitivo-comportamentale messa in discussione durante conferenza




Psicoterapia - 11/12/10

L'idea che la terapia cognitivo-comportamentale (TCC) sia più efficace di altri tipi di psicoterapia è un mito, secondo gli esperti di psicoterapia che hanno partecipato a una conferenza presso l'Università di East Anglia (UEA).

Ricercatori degli Stati Uniti e del Regno Unito hanno presentato dati e analisi critiche che sfatano la credenza diffusa della superiore efficacia della TCC.

Quest'edizione della conferenza internazionale è la prima tenutasi in Inghilterra, con 400 partecipanti da tutto il mondo.

I professori Mick Cooper e Robert Elliott (entrambi dell'Università di Strathclyde), William B. Stiles (Miami University) e Art Bohart (Saybrook Graduate School) hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:

"Al governo, al grande pubblico e a molti dirigenti della sanità pubblica è stata presentata una definizione distorta di ciò che costituisce prova scientifica, non basata sui fatti, ma su un errore logico. Ecco come funziona:
Puntoi ricercatori universitari sottoscrivono l'approccio TCC più di qualunque altro;
Puntoquesti ricercatori ottengono più fondi per la ricerca e quindi pubblicano più studi sull'efficacia della TCC;
Puntoil maggior numero di studi è usato per suggerire che la CBT è più efficace.

Questo è un classico esempio di errore logico noto come ragione dell'ignoranza, ovvero l'assenza di prove è considerata una prova della loro assenza.

Anche se i sostenitori della TCC di rado lo affermano con convinzione, la loro enfasi costante sulla quantità di prove non è compresa dal pubblico, dagli operatori sanitari e dai funzionari governativi, un equivoco cui si permette di continuare a esistere, indefinitamente. Il risultato è una convinzione diffusa della quale nessuno si assume la responsabilità. In altre parole, un mito.

Questa situazione ha conseguenze negative dirette per altre psicoterapie, come ad esempio quelle centrate sulla persona e quelle psicodinamiche, che hanno basi di evidenze più piccole della TCC. Anche questi approcci sono sostenuti da un vasto corpo di ricerca, ma inferiore. I dati raccolti dalla ricerca mostrano con chiarezza tre punti:
Puntole persone vanno incontro a grandi cambiamenti nel corso della psicoterapia, che vengono di solito mantenuti dopo la fine della stessa;
Puntole persone che ricevono terapia mostrano cambiamenti molto superiori a coloro che non ricevono terapia, indipendentemente dal tipo di terapia;
Puntoquando le terapie vengono confrontate le une con le altre in studi validi e controllati, il risultato più comune è che tutte le terapie sono ugualmente efficaci.

Un caso esemplare sono le terapie centrate sulla persona (TCP): in un meta-analisi di più di 80 studi (presentata da Robert Elliott e Beth Freire alla conferenza di Norwich), le TCP hanno dimostrato di essere efficaci come altre forme di psicoterapia, fra cui la TCC.

Alla luce di questi dati e di altri, da un punto di vista scientifico è irresponsabile continuare a lasciar intendere e agire come se la TCC fosse la terapia più efficace, come ad esempio è stato fatto per giustificare la spesa di 173 milioni di sterline per la formazione di terapeuti TCC in tutta l'Inghilterra.

Simili pretese e affermazioni danneggiano il pubblico, limitando la scelta del paziente e scoraggiando alcune persone in difficoltà a cercare la terapia. Esortiamo i nostri colleghi di TCC e i funzionari governativi a non basarsi su questo mito dannoso, e ad ampliare invece la portata del programma Improving Access to Psychological Treatments (IAPT, Migliorare l'accesso ai trattamenti psicologici) per la diffusione di altre forme efficaci di psicoterapia e counselling."

Oltre a questa dichiarazione congiunta, il prof Cooper nel suo discorso alla conferenza Norwich ha detto: "La ricerca suggerisce con coerenza che il tipo di terapia fa poca differenza dal punto di vista dei risultati. Più importanti sono il livello di motivazione del paziente e il coinvolgimento nel processo terapeutico. Dopotutto, l'ingrediente chiave sembra ancora essere la qualità della relazione terapeutica, perché i terapeuti più caldi, comprensivi e che danno fiducia ottengono i migliori risultati".

L'anno scorso il Ministro della Salute inglese Alan Johnson ha annunciato che entro il 2010 173 milioni di sterline all'anno sarebbero state spese in TCC come parte del progetto IAPT del governo britannico. L'aumento dei finanziamenti permetterà a 900.000 persone di più di essere trattati con terapie psicologiche.

Il Prof. Cooper ha aggiunto: "La decisione del governo di spendere 173 milioni di sterline in TCC dev'essere applaudita, ma non tutti i pazienti potranno beneficiare di questo approccio. Vi sono prove che alcuni pazienti migliorano con altre forme di terapia. Tutto dipende da chi è il paziente e da che tipo di trattamento potrà essere utilizzato."

Art Bohart, un teorico di psicoterapia, leader a livello mondiale e ricercatore, dice:

"Ci sono prove che alcuni clienti preferiscono approcci alla terapia dove il focus è su come aiutare a esplorare e capire se stessi. Il risultato è che si compiono scelte che fanno sì che la vita prenda nuove direzioni, più significative e soddisfacenti. La competenza del terapeuta sta nella capacità di creare un rapporto di compagnia e sostegno verso questo percorso di comprensione. Le terapie centrate sul cliente e quelle psicodinamiche sono esempi in tal senso. Al contrario, altri pazienti preferiscono un approccio direttivo, dove il terapeuta assume la guida e insegna abilità cognitive e comportamentali, prescrive compiti da eseguire fra una seduta e l'altra. Dal momento che entrambi gli approcci funzionano, è importante che entrambi siano resi disponibili al grande pubblico".

Nel mondo della ricerca in psicoterapia, la constatazione che le diverse terapie si equivalgono in efficacia è noto come verdetto di Dodo, dal personaggio di Dodo in Alice nel Paese delle Meraviglie che, messo a giudice di una gara, dichiara che "tutti hanno vinto e tutti devono essere premiati". Questa conclusione continua a essere contestata con forza da alcuni sostenitori della TCC, ma i quattro ricercatori che presenziavano alla conferenza di Norwich hanno espresso parere unanime nel chiedere una lettura delle evidenze disponibili più equilibrata e scientificamente accurata.

Sempre al convegno ha presenziato Pamela J. Burry, la cui madre "Gloria" è stata paziente di Carl Rogers, uno dei padri fondatori della psicoterapia, e che figurava nel 1960 nei film didattici "Tre approcci alla psicoterapia", più popolarmente conosciuti come "I film di Gloria" (The Gloria films).

Bibliografia

2008. University of East Anglia.
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