Questo sito può funzionare solo con JavaScript abilitato.
Verificate nel vostro browser le opzioni di abilitazione di JavaScript.

www.giuseppesantonocito.it
Gli studenti all'estero bevono di più, Psicologo Firenze, Novità & commenti
   
Chiama questo numero per informazioni su psicologo Firenze

novità & commenti - scuola

Gli studenti all'estero bevono di più

scuola - 12/10/10 - 15:19

Per la maggior parte degli studenti universitari, trascorrere un semestre o due studiando all'estero è un'opportunità per apprendere una lingua straniera e per immergersi in una cultura differente. Per altri, invece, somiglia più un prolungamento delle vacanze estive: meno responsabilità accademiche, locali ben frequentati, alcol e genitori ben lontani.

Alcuni ricercatori della University of Washington mostrano perché gli studenti all'estero bevono di più, e come intervenire. Ogni tanto si sentono storie di studenti che vanno a passare un periodo di studio fuori dal loro paese, bevono troppo e finiscono nei problemi.

Nessuno aveva mai misurato questi comportamenti in maniera rigorosa, prima d'ora, e non c'erano studi pubblicati sull'argomento né sulle strategie preventive da mettere in atto prima di partire.

Così come quando si beve molto in facoltà, le conseguenze delle scorribande alcoliche all'estero possono essere leggere, come lezioni saltate a causa dei postumi della sbornia, oppure più serie, come risse, ferite ed esperienze sessuali a rischio. Inoltre, bere molto in un paese straniero presenta problemi aggiuntivi, come sconvolgimento dei programmi di viaggio, presentazione di un'immagine negativa del proprio paese e possibili grane con la giustizia del paese ospite.

Gli autori dello studio, ad esempio, riportano che gli studenti americani all'estero raddoppiano la quantità di alcol consumato, in media da 4 a 8 drink la settimana. Non è possibile dire se ciò costituisca realmente un rischio. Ad esempio, se si trattasse di un bicchiere di vino ai pasti, sarebbe normale. Altra cosa, tuttavia, sarebbe farsi 4 superalcolici il sabato e 4 la domenica, o peggio, 8 drink in una sola serata.

La maggior parte dei 177 ragazzi presi in esame è restata all'estero da 3 a 5 mesi. Circa due settimane prima di partire, ognuno è stato sottoposto a un'intervista, dove si chiedeva quanti erano i drink consumati durante la settimana, quanti prevedeva di consumarne mentre era via e quali pensava che fossero le abitudini degli altri studenti all'estero. Un mese dopo il loro ritorno in patria e in facoltà, sono stati intervistati di nuovo.

Al momento del ritorno, gli studenti hanno in media diminuito il consumo di alcol, fino a tornare ai livelli abituali prima del viaggio. Ma quelli che avevano bevuto di più mentre erano in viaggio, sono tornati a casa bevendo più di quanto facessero abitualmente.

Inoltre, dato che l'età minima per bere alcolici negli USA è 21 anni, questi studenti hanno potuto trarre vantaggio da leggi meno restrittive, in altri paesi. I minori di 21 anni hanno triplicato la quantità di alcol ingerita, mentre i maggiori di 21 anni l'hanno raddoppiata.

Il comportamento cambiava anche a seconda del paese in cui gli studenti erano stati. Chi era andato in Europa, Australia o Nuova Zelanda ha bevuto di più di quelli in Asia, Sudamerica, Medio Oriente o Africa.

Gli studenti, come molte altre persone, hanno spesso dei falsi stereotipi riguardo a quali popolazioni berrebbero di più. Ad esempio, uno studente potrebbe pensare: "I tedeschi bevono dalla mattina alla sera, e questo è ciò che farò anch'io". Correggere queste false informazioni prima della partenza, potrebbe aiutare a evitare problemi.

Gli autori raccomandano alle università di mettere a punto dei programmi di prevenzione, per i ragazzi che si recano all'estero per motivi di studio.

Bibliografia

E. R. Pedersen, M. E. Larimer, and C. M. Lee. 2010. When in Rome: Factors associated with changes in drinking behavior among American college students studying abroad. Psychology of Addictive Behaviors.



Lascia il tuo commento:

I commenti sono visualizzabili liberamente dai visitatori, ma per inserirli è necessario fare il login dopo aver completato la procedura di registrazione.



psicoterapia e consulenza breve

Psicologo Firenze e Signa, Psicoterapia breve e consulenza psicologica


Può trattarsi di attacchi di panico, disturbi alimentari, della cura della depressione, di una coppia di genitori che non riesce a comunicare con il figlio adolescente. O di una terapia di coppia per incomprensione fra partner. O del ragazzo che a scuola non rende come dovrebbe e ha difficoltà a fare nuove amicizie. Oppure di qualcuno che non soffre di una patologia, ma avrebbe bisogno di consulenza od orientamento su una questione specifica.

Psicoterapia breve e consulenza psicologica a Firenze e Signa

Alcune persone si rassegnano a combattere per anni con questi problemi, oppure se ne ritrovano all'improvviso sopraffatte senza aspettarselo. "Tanto capita sempre agli altri".

A volte si è riluttanti all'idea di cercare aiuto per sbarazzarsi delle sensazioni, degli stati emotivi e dei pensieri che tengono bloccati, impedendo di progredire.

Nei miei studi di psicologo a Firenze e Signa, questo è un commento frequente che ascolto: "Sa, dottore, per me è stato così difficile decidermi a venire... l'ho fatto proprio perché non potevo farne a meno, altrimenti non sarei venuto".

Se questo è il tuo dilemma, ecco una semplice domanda. Quale delle due alternative è preferibile:

1.non cercare aiuto, e continuare a tentare di risolvere il problema nello solito modo, anche se finora non ha funzionato, oppure:
2.cercare l'aiuto professionale di un esperto, dando a se stessi una nuova possibilità?

A questo proposito la ricerca dice che le persone che cercano aiuto per le difficoltà psicologiche stanno meglio dell'80% di coloro che non lo fanno e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

Scopri come la terapia breve strategica può aiutarti a migliorare le relazioni con le altre persone, risolvere i problemi psicologiche e personali e migliorare la qualità della vita.

Giuseppe Santonocito è psicologo psicoterapeuta e riceve a Firenze e Signa, vedi la sezione contatti.

Altri comuni limitrofi serviti sono Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Empoli, Fiesole, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Poggio a Caiano, Prato, Scandicci, Sesto Fiorentino.

Leggi ulteriori informazioni sull'intervento.

Leggi anche l'articolo sul problem solving strategico.

Bibliografia:

Lambert M J, Vermeersch D A, 2002. Effectiveness of Psychotherapy. In Elsevier Encyclopedia of Psychotherapy, 709-714, Elsevier Science, USA.



Contatta lo psicologo

I campi contrassegnati dall'asterisco sono richiesti.

Richiesta:  * 
 
Nome:  * 
 
Cognome:  * 
 
Email:  * 
 
Note:  

Codice di sicurezza - Che cos'è?Inserisci il codice di sicurezza visualizzato * 

Autorizzo il trattamento di questi dati ai sensi della Legge 196/03 sulla riservatezza.





Dove riceve Giuseppe Santonocito

Psicologo Firenze
Centro Italiano Fertilità e Sessualità S.r.l.

Via della Fortezza 6 - 50129 Firenze
tel. 329 4073565

Clicca sulla mappa per aprirla:

Psicologo Firenze: C.I.F.S. Via della Fortezza 6

Psicologo Firenze
Studio privato a Signa

Via della Manifattura 7/A - 50058 Signa (FI)
tel. 329 4073565

Clicca sulla mappa per aprirla:

Psicologo Firenze, studio di Signa: Via della Manifattura 7/a



leggi tutti gli articoli, le novità e i commenti


Tutte le novità e i commenti



articoli monografici


PuntoPsicologia clinica
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto

PuntoPsicologia del lavoro/organizzazioni
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto

PuntoPsicologia in generale
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto
Punto



su medicitalia.it

Giuseppe Santonocito risponde gratuitamente su:

Medicitalia.it