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Buone notizie per i vegetariani: i valori personali ingannano il gusto

Giuseppe Santonocito - 20/07/10 - 14:51 - pubblicato in: alimentazione

Chi mangia molta carne crede di farlo per via del buon sapore. Ma secondo una ricerca, la ragione per cui un hamburger di carne ha un gusto migliore di un burger vegetale, per alcuni, ha a che vedere più con i valori che con il sapore.

Lo studio ha esaminato il valore simbolico di cibi e bevande, trovando che, almeno riguardo alla carne e alle bibite, ciò che influenzava i partecipanti era quello che pensavano di aver appena assaggiato, più di ciò che avevano effettivamente assaggiato.

Gli autori notano che la carne è associata al potere sociale, e che le persone che avevano ottenuto alti punteggi alla scala Social Power Value Endorsement credevano che un cibo contenente carne avesse un sapore migliore di un'alternativa vegetale, anche quando i due prodotti erano in realtà identici.

In altre parole, gli sperimentatori hanno presentato due cibi identici ai soggetti, dicendo però loro che uno conteneva carne e l'altro no. Allo stesso modo, i soggetti che preferivano la Pepsi davano un valore maggiore alla bibita quando credevano che fosse Pepsi, anche quando in realtà stavano bevendo una bevanda tipo "cola" economica.

Ai partecipanti veniva detto che stavano per assaggiare una salsiccia di carne oppure un involtino vegetariano, e che avrebbero bevuto Pepsi oppure una bibita tipo "cola" economica. Alcuni ricevevano davvero ciò che veniva loro detto, altri ricevevano l'altro prodotto, di sapore simile. Dopo veniva loro richiesto di compilare un questionario su gusti e valori personali.

I risultati ottenuti potrebbero essere importanti per promuovere abitudini alimentari migliori. Chi mangia molta carne lo fa convinto che questa abbia un sapore migliore di altri cibi, ma alla luce di questi risultati, le cose sembrano diverse. I partecipanti che hanno provato l'alternativa vegetariana non hanno valutato di meno il suo gusto e aroma rispetto a coloro che mangiavano il prodotto di carne. Invece, a influenzarli era ciò che pensavano di aver appena mangiato e se quel cibo rappresentasse simbolicamente dei valori da loro accettati oppure no.

Fonte:
Allen et al. 2008. The Interactive Effect of Cultural Symbols and Human Values on Taste Evaluation. Journal of Consumer Research.



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