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novità & commenti (depressione)

Misurare la mente suicida

Giuseppe Santonocito - 29/06/10 - 09:13 - pubblicato in: depressione

Dopo il suicidio di un amico o un parente, ai familiari e agli amici restano domande dolorose: "Perché l'ha fatto?", "Perché non è stato aiutato?". E la più problematica di tutte è: "C'era qualcosa che avrei potuto fare, per evitarlo?"

Le persone che meditano il suicidio tendono a nasconderlo, e negano di avere tali pensieri, perciò può essere difficile identificare i segnali di pericolo. Anche un clinico esperto a volte non riesce a coglierli, e gli studiosi cercano da tempo un metodo affidabile per predire il rischio suicidio.

Uno psicologo di Harvard e colleghi hanno riadattato il test delle associazioni implicite (IAT) per misurare le associazioni fra parole relative al rischio suicidio, e la tecnica si è rivelata significativamente efficace nel predire tale atto.

Lo IAT è molto usato per misurare le associazioni che le persone fanno automaticamente fra concetti. Al soggetto sono mostrate delle coppie di parole, e a seconda di quanto velocemente si risponde, si ha una misura della forza dell'associazione.

Nella versione IAT usata in questo studio i partecipanti ricevevano stimoli su concetti associati alla vita (come "respiro"), alla morte (come "morto"), e alle persone (come "me" o "loro"). Risposte alla coppia "morte / me" più veloci che a "vita / me" suggeriscono un'associazione più forte fra la morte e se stessi.

I partecipanti erano tutti pazienti psichiatrici d'emergenza. Hanno completato lo IAT e vari altri test di valutazione psichiatrica. Le loro cartelle cliniche sono poi state esaminate 6 mesi dopo, per verificare quanti di loro avevano tentato il suicidio.

I risultati rivelano non solo che i pazienti che si erano presentati allo sportello psichiatrico d'emergenza dopo un tentativo di suicidio ritenevano un'associazione più forte fra i concetti "morte / me" rispetto ad altri pazienti psichiatrici, ma anche che i partecipanti con questa forte associazione hanno mostrato significativamente più probabilità di tentare il suicidio nei 6 mesi successivi all'esperimento.

Fonte:
Matthew K. Nock, Jennifer M. Park, Christine T. Finn, Tara L. Deliberto, Halina J. Dour, Mahzarin R. Banaji. Measuring the Suicidal Mind: Implicit Cognition Predicts Suicidal Behavior. Psychological Science, 2010.



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