www.giuseppesantonocito.it

home
note bio
intervento
in azienda
risultati
contatti
articoli
glossario
bibliografia
link
mappa
corsi
novità & commenti
guida al sito
termini d'uso


 

novità & commenti (relazioni)

La concorrenza in amore accorcia la vita

Giuseppe Santonocito - 18/08/10 - 15:45 - pubblicato in: relazioni

"L'amore fa schifo" cantava una canzone degli anni 80, e anche se non si concorda sul fatto che questo tenero e ineffabile sentimento possa comportare svantaggi, darsi da fare duramente per trovarlo può addirittura accorciare la vita.

Un nuovo studio mostra che il rapporto fra maschi e femmine influenza la longevità. Gli uomini che raggiungono la maturità sessuale in un contesto in cui sono in sovrannumero rispetto alle donne, vivono in media 3 mesi di meno degli uomini per i quali la competizione non è così serrata.

A prima vista un trimestre può non sembrare grande cosa, ma è comparabile all'effetto inverso di prendere tutti i giorni un'aspirina o fare giornalmente esercizio fisico. Un uomo di 65 anni ha un'aspettativa di vita residua di 15,4 anni. Togliere a questa quantità 3 mesi, non è insignificante.

Lo studio è il primo a dimostrare quest'effetto negli esseri umani, sebbene la sua esistenza fosse già nota negli animali da studi precedenti.

Fonte:
L. Jin et al. 2010. Preliminary Evidence Regarding the Hypothesis That the Sex Ratio at Sexual Maturity May Affect Longevity in Men. Demography.


(aggiungi un commento)

Le donne sono attratte dagli uomini in rosso

Giuseppe Santonocito - 05/08/10 - 12:00 - pubblicato in: relazioni

Cosa può essere più attraente di una donna in rosso? Un uomo in rosso, ovviamente.

Semplicemente indossando il colore rosso, o essendone circondato, è possibile per un uomo rendersi più sessualmente desiderabile dalle donne, secondo uno studio pubblicato tre giorni fa. E le donne sono inconsapevoli di quest'effetto.

L'appeal del rosso sta nella sua capacità di far percepire l'uomo che lo indossa come più potente, di status sociale più elevato e con capacità reddituale più alta. Ed è proprio questa percezione di alto status sociale, a renderlo più attraente.

Perché il rosso è indicatore di status elevato?

Secondo gli autori, dipenderebbe da un mix di fattori biologici e culturali. Nelle società di tutto il mondo, il rosso fa tradizionalmente parte di ciò che è ricco, forte e potente. Nella Cina antica, in Giappone e nell'Africa sub-sahariana si usa da sempre il rosso per segnalare prosperità e status elevato, e nell'antica Roma i cittadini più potenti erano chiamati "coloro che vestono in rosso". Persino oggi, notano gli autori, gli uomini d'affari usano cravatte rosse per esprimere sicurezza e potere, mentre celebrità e dignitari vengono omaggiati srotolando davanti a loro un tappeto rosso.

Oltre a queste associazioni di genere culturale, gli autori mettono in rilievo anche aspetti biologici. Nei primati come il mandrillo o il babbuino Gelada, il rosso è indicatore di dominanza maschile, ed è espresso più intensamente dagli alpha male (maschi dominanti). Le femmine di queste specie si accoppiano più facilmente con i maschi dominanti, perché sono in grado di fornire loro maggior protezione e risorse.

Quando le donne vedono il rosso, si attivano meccanismi profondi e probabilmente biologici, spiegano gli autori. Generalmente, si dice che nel sesso gli uomini si comportano come animali ma, a quanto pare, anche le donne in fondo farebbero la stessa cosa.

L'esperimento consisteva nel presentare, a donne e uomini etero e bisessuali, delle foto di uomini che indossavano una camicia rossa, oppure la stessa foto aveva una cornice rossa. I soggetti dovevano poi rispondere a domande tipo: "Quanto è attraente questa persona, secondo te?" e dichiarare la propria disponibilità ad avere un appuntamento, a baciare e ad avere un rapporto sessuale con l'uomo raffigurato.

L'esperimento è stato ripetuto anche con altri colori, come grigio, verde, azzurro, ma l'effetto si è manifestato solo con il rosso.

I ricercatori hanno rilevato che l'effetto rosso è limitato allo status e all'aspetto romantico-sessuale: il rosso fa sembrare l'uomo più potente, più attraente e sessualmente più desiderabile, ma non più amabile, gentile o socievole. L'effetto si è dimostrato coerente attraverso le culture: soggetti di Stati Uniti, Inghilterra, Germania e Cina hanno risposto allo stesso modo.

Ed è limitato solo alle donne. Sugli uomini, l'effetto rosso non si manifesta.

Fonte:
A. Elliott, D. N. Kayer, T. Greitemeyer, S. Lichtenfeld, R. H. Gramzow, M. A. Maier and H. Liu. 2010. Journal of Experimental Psychology: General. 2010. Women attracted to men in red, research shows.


(aggiungi un commento)

Le relazioni intime possono mantenere i problemi di salute individuali

Giuseppe Santonocito - 05/07/10 - 16:27 - pubblicato in: relazioni

I problemi degli esseri umani raramente esistono in astratto, ma persistono come parti delle interazioni sociali nelle quali cause ed effetti sono interdipendenti. Il comportamento di uno può influenzare ciò che fa l'altro.

Uno studio del 2009 rivela ad esempio che il fumo può favorire la vicinanza emotiva nelle coppie dove entrambi i partner fumano. Altri comportamenti dannosi, come il sovrappeso, possono a volte persistere perché preservano la stabilità in una relazione primaria.

I ricercatori hanno chiesto ad alcune coppie di discutere su un disaccordo riguardo a dei problemi di salute, prima e durante l'uso di sigarette. I partecipanti dovevano poi servirsi di un joystick per valutare come si sentivano, momento per momento - da "molto positivo" a "molto negativo" - rivedendo loro stessi in videoregistrazione. In alcune coppie entrambi i partner erano fumatori, in altre lo era solo uno dei due.

La valutazione data dalle coppie di doppi fumatori diventava più positiva e più sincronizzata quando entrambi si accendevano una sigaretta. Invece, nelle coppie di fumatori singoli, entrambi i partner - fumatore e non fumatore - riferivano una diminuzione di emozioni positive e meno vicinanza affettiva, specie quando il fumatore iniziava a fumare.

Questi dati suggeriscono che anche se di solito le persone vedono le abitudini insalubri come il fumo come una questione di motivazione individuale o dipendenza, i fattori sociali retrostanti sono altrettanto importanti.

Avere un partner fumatore esercita una grossa influenza su come il fumo influenza la relazione, ad esempio come un "nemico" o un "alleato", che a sua volta influenza il modo in cui uno o entrambi i partner smetteranno di fumare.

Fonte:
Rohrbaugh et al. Affective Synchrony in Dual- and Single-Smoker Couples: Further Evidence of "Symptom-System Fit"? Family Process, 2009.


(aggiungi un commento)

Esiste l'amore a prima vista? I genetisti offrono prove allettanti

Giuseppe Santonocito - 02/07/10 - 09:27 - pubblicato in: relazioni

Facciamo rispondere i genetisti alla domanda che intriga le persone fin dall'inizio dei tempi: esiste davvero l'amore a prima vista?

In uno studio del 2009, un gruppo di scienziati ha scoperto che sul piano genetico, alcuni maschi e femmine sono più compatibili di altri, e che questa compatibilità svolge un importante ruolo nella selezione del partner, nell'accoppiamento e nei successivi comportamenti riproduttivi.

In esperimenti su animali, i ricercatori hanno visto che prima dell'accoppiamento le femmine sperimentano ciò che potrebbe essere definita attivazione genetica (genetic priming) e che rende loro più probabile accoppiarsi con certi maschi piuttosto che altri.

Per giungere alle loro conclusioni, gli scienziati hanno fatto accoppiare due ceppi differenti di femmine con maschi del proprio ceppo o dell'altro, notando che le femmine avevano davvero delle preferenze, anche se non sempre potevano esercitare un controllo sulla loro scelta.

Fonte:
Federation of American Societies for Experimental Biology (2009, April 8). Is Love At First Sight Real? Geneticists Offer Tantalizing Clues.


(aggiungi un commento)

L'uomo che fa i lavori domestici ha più probabilità di accoppiarsi

Giuseppe Santonocito - 01/07/10 - 12:36 - pubblicato in: relazioni

Secondo un economista di Oxford, i tassi di matrimonio e convivenza nei paesi sviluppati possono essere correlati all'atteggiamento che uomini e donne hanno nei confronti del proprio ruolo, ad esempio su chi deve incaricarsi dei lavori domestici e di badare ai figli.

Uomini e donne hanno mostrato di essere più disponibili a iniziare un rapporto di matrimonio o convivenza se anche il partner si mostra disponibile a farsi carico di una parte delle faccende di casa.

Lo studio suggerisce che chi vuol sistemarsi ha maggiori probabilità in Gran Bretagna, nei paesi scandinavi e negli Stati Uniti. In questi paesi, infatti, gli uomini sono più disponibili verso i lavori domestici rispetto ai loro colleghi in altri paesi, e quindi più appetibili per il matrimonio agli occhi delle donne della loro stessa nazionalità.

Fonte:
Dr Almudena Sevilla-Sanz. Household Division of Labor and Cross-Country Differences in Household Formation Rates. Journal of Population Economics, (online) 15 May 2009.


(aggiungi un commento)

Gli estranei la sanno più lunga di noi

Giuseppe Santonocito - 07/12/09 - 20:22 - pubblicato in: relazioni

Vuoi sapere cosa può farti felice? Chiedi a un completo estraneo.

Almeno questo è ciò che dice uno studio della Harvard University: l'esperienza altrui è spesso molto più informativa di quanto possiamo pensare.

Lo studio appare nell'ultimo numero di Science ed è stato condotto da D. Gilbert, professore di psicologia a Harvard e autore del bestseller del 2007 Stumbling on happiness (Inciampare nella felicità, Ndt) e collaboratori.

"Se vuoi sapere quanto una certa esperienza ti darà soddisfazione e ti piacerà, è molto più sicuro chiedere a qualcun'altro che ci è già passato, piuttosto che avere delle conoscenze sull'esperienza stessa", dice Gilbert. "Invece di chiudere gli occhi e immaginare il futuro, dovremmo esaminare l'esperienza di chi c'è già stato".

La precedente ricerca in psicologia, neuroscienze ed economia comportamentale aveva mostrato che le persone hanno difficoltà a predire quanto una certa cosa piacerà loro, e che questo le porta a fare molte scelte sbagliate. Gli interventi mirati a migliorare la precisione con la quale gli individui immaginano gli eventi futuri non hanno avuto in generale molto successo.

Così, invece di cercare di migliorare l'immaginazione, Gilbert e collaboratori hanno provato a toglierla dall'equazione, chiedendo di predire quanto sarebbe stato piacevole un evento futuro del quale i partecipanti non sapevano assolutamente nulla, eccetto quanto a un estraneo esso era piaciuto. E per incredibile che possa sembrare, quelle persone sono state in grado di effettuare delle precisioni estremamente precise.

In un esperimento due gruppi di donne hanno predetto quanto sarebbe piaciuto loro un incontro di tipo speed date con un uomo. Alcune donne leggevano il profilo dell'uomo e vedevano la sua fotografia, mentre altre donne non sapevano assolutamente di lui, eccetto quanto a un'altra donna - che non avevano incontrato - era piaciuto uscire con quell'uomo.

Le donne che hanno saputo dell'esperienza di altre donne estranee hanno predetto molto meglio delle donne che avevano il profilo e la foto.

La cosa interessante è che entrambi i gruppi si aspettavano erroneamente che foto e profilo avrebbero permesso un maggior grado di precisione. Inoltre, dopo l'esperimento entrambi i gruppi hanno detto che avrebbero comunque preferito molto di più avere foto e profilo per il loro prossimo appuntamento.

Fonte:
D. Gilbert et al. 2009. Harvard University. Stranger Knows Best: Other People Know More About What Will Make Us Happy Than We Do.


(aggiungi un commento)

Spendaccioni e risparmiatori: attrazione fatale

Giuseppe Santonocito - 30/10/09 - 18:55 - pubblicato in: relazioni

Uno studio recente della Scuola di Finanza Wharton e della Northwestern University di New York, intitolato "Attrazione fiscale fatale", rivela che gli opposti di spendaccioni e risparmiatori si attrarrebbero inconsapevolmente.

Quindi, non lamentatevi la prossima volta che vostra moglie o vostro marito ritorna a casa pieno di borse e sacchetti, dopo aver saccheggiato il centro commerciale più vicino, perché siete stati voi a sceglierla/o.

Lo studio ha scoperto che le persone che vorrebbero spendere meno senza riuscirci, spesso finiscono per sposarne un'altra che vorrebbero spendere di più ma non possono.

La definizione operativa di "spendaccione" o "risparmiatore" si basava sul livello di sofferenza emotiva che le persone coinvolte nello studio affermavano di provare riguardo allo spendere.

Almeno in questo campo, quindi, gli opposti si attraggono.

Fonte:
Reuters, 2009.


(aggiungi un commento)

Convivenza prematrimoniale? Si litiga di più

Giuseppe Santonocito - 05/10/09 - 19:39 - pubblicato in: relazioni

Alcuni ricercatori dell'Università di Denver (USA) hanno rilevato che le coppie che vanno a convivere prima del matrimonio hanno più probabilità di divorziare rispetto a quelle che aspettano fino al matrimonio - o almeno fino a un impegno formale - per andare a convivere.

Il dato è abbastanza controintuitivo, perché si potrebbe pensare che una convivenza aiuti ad "abituarsi" l'uno all'altro. Eppure, i ricercatori suggeriscono che le coppie che vanno a stare insieme senza un chiaro accordo preliminare possono arrivare a sposarsi quasi per conseguenza: dato che abitiamo insieme, ora ci possiamo anche sposare.

Ma in questo modo manca un progetto di coppia ben definito, e il matrimonio rischia di basarsi su fondamenta troppo fragili. Sembrerebbe perciò saggio discutere attivamente del reciproco impegno e di ciò che vivere insieme comporta prima della coabitazione, secondo questi ricercatori, anche perché lasciarsi da conviventi è più difficile rispetto a quando si è semplicemente fidanzati.

Lo studio analizza anche le ragioni che portano le coppie ad andare a convivere. La prima ragione è per passare più tempo insieme. Subito dopo, la convenienza economica derivante dal poter dividere le spese. Terza ragione: mettere alla prova la relazione.

Ma è proprio qui che sta il problema: andare a vivere insieme per mettere alla prova la relazione si associa a maggiori problemi nella relazione stessa. Probabilmente, se una persona sente il bisogno di mettere alla prova la relazione, significa che dentro di sé sospetta già come potrebbe andare a finire.

Fonte:
G. Rhoades, S. Stanley, H. Markman. 2009. University of Denver. Couples Who Cohabit Before Engagement Are More Likely To Struggle.


(aggiungi un commento)

La forza dei legami deboli

Giuseppe Santonocito - 27/08/09 - 11:52 - pubblicato in: relazioni

Dobbiamo a Granovetter la scoperta di un'idea paradossale - ma reale: la forza dei legami deboli.

Ogni persona instaura relazioni con altri esseri umani, che per semplicità possiamo dividere in due categorie: legami forti e legami deboli. Ai primi appartengono i legami familiari, parentali e di stretta amicizia, mentre al secondo tipo appartengono le persone che frequentiamo di meno o con cui abbiamo meno confidenza, come le conoscenze e i colleghi di lavoro.

Ebbene, indagini hanno mostrato che mentre i legami forti rispondono ad esigenze di tipo affettivo ed emotivo, è nei legami deboli che le persone hanno maggior probabilità di trovare soddisfazione a esigenze più pratiche, come ad esempio trovare un impiego o reperire un professionista.

Ciò è dovuto al fatto che le persone legate a noi da legami forti condividono il nostro stesso spazio fisico e mentale ed è quindi meno probabile che possano offrirci spunti nuovi e originali. Viceversa, le persone che frequentiamo o conosciamo più alla lontana hanno maggiori probabilità di trovarsi su un universo diverso dal nostro, e quindi più nuovo.

(aggiungi un commento)

I problemi di coppia e relazionali

Giuseppe Santonocito - 06/03/08 - 14:30 - pubblicato in: relazioni

Questo spazio è dedicato ai commenti sui problemi di coppia e relazionali.

Vedere anche l'articolo: I problemi relazionali.

(aggiungi un commento)



Aggiungi ai preferiti Technorati




scrivimi
segnala a un amico
login
registrazione
novità & commenti
tutti (252)
alimentazione (28)
ansia/panico (25)
comunicazione (4)
consulenza az. (1)
cultura (6)
depressione (21)
evoluzione (5)
famiglia (13)
formazione (7)
generale (33)
lavoro (14)
media (5)
mod. strategico (1)
neuroscienze (19)
psicoterapia (13)
relazioni (10)
scuola (4)
sessualità (3)
società (11)
sport (4)
sviluppo (20)
training autogeno (2)
website (3)
archivi
2010 (93)
2009 (102)
2008 (57)



ultima revisione
01/12/09
       
  dr. giuseppe santonocito - psicologo
info@incom.fi.it   cell. 329 4073565   tel. 055 8734699
firenze, signa