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I disturbi alimentariI disturbi alimentari sono patologie in rapida evoluzione, che si modificano di pari passo all'evoluzione degli individui e della società. Per tale motivo ogni modello d'intervento terapeutico che li riguardi deve adattarsi e aggiornarsi costantemente allo scopo di mantenere intatta la propria efficacia (Milanese, 2004). Il legame fra incidenza del disturbo nervoso e società è da tempo noto. Ad esempio, ai tempi di Freud era diffusa la cosiddetta nevrosi isterica, che colpiva in prevalenza le donne. Nella Mitteleuropa di fine '800 la vita della donna era soggetta a notevoli restrizioni, e l'alta incidenza di quella malattia poteva essere spiegata come mezzo socialmente accettabile per esprimere stati emotivi particolarmente intensi, in modo impressionante. Nell'Occidente moderno le versioni più plateali di questo disturbo sono ormai scomparse. È pensabile che molti casi di presunta possessione demoniaca o i fenomeni di donne "tarantolate" del nostro Meridione fossero riconducibili a forme d'isteria. Invece, assistiamo guarda caso a manifestazioni che ricordano l'isterismo proprio nelle culture dove perdurano forti restrizioni di tipo sociale o religioso. Un punto apparentemente comune a tutti i disturbi alimentari è la bassa qualità della vita relazionale o sessuale della persona, che risulta diminuita, appiattita o addirittura assente. Si pensa inoltre che tutti questi disturbi implichino un basso livello di autostima. Leggi gli articoli dedicati ai singoli disturbi alimentari:
(leggi anche gli altri articoli) |
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| ultima revisione 01/12/09 |
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dr. giuseppe santonocito info@incom.fi.it cell. 329 4073565 tel. 055 8734699 firenze, signa |
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